29 Agosto 2017

Dai piccoli comuni all’ economia, gli altri programmi

In campagna elettorale per Palazzo d’ Orleans sono in tanti. C’ è anche l’ ex burocrate regionale Franco Busalacchi con un suo movimento («Noi Siciliani con Busalacchi») e l’ associazione Nuovi Vespri, un grillino di seconda battuta che non esclude alleanze con 5Stelle ma «dopo le elezioni». Ha in programma fra l’ altro il taglio delle società regionali partecipate. Ai «piccoli Comuni abbandonati dal Governo» pensa la candidata Piera Maria Loiacono «democristiana e autonomista»: sta completando il tour nei piccoli centri e borgate ma passerà ai medi e grandi, «le piccole realtà letteralmente abbandonate dal governo centrale e regionale, i pochissimi trasferimenti di fondi e lo spopolamento completano un quadro difficile che ha trasformato comuni e paesi in centri dormitorio: vo gliamo valorizzare le piccole comunità comprese quelle montane che più di altre soffrono dei collegamenti». La proposta è «creare un vera e propria task force per l’ occupazione, lo sviluppo e il rilancio dell’ economia isolana» dialogando con forze politi che che «non hanno avuto responsabilità nel malgoverno come Verdi, Italia Civile Popolare, Italia dei Valori». Con cinquecento manifesti nelle città si presenta il «candidato senza volto» avvocato Roberto La Rosa che non viene mai ritratto per una idea precisa: «Non vuole personalizzare ma fornire ai cittadini un movimento che metta al centro il progetto dei siciliani». Con lo slogan «vota siciliano, indipendenza economica è libertà», e un obiettivo: «Un assegno di 400 euro al mese per le casalinghe e 200 per le lavoratrici part-time, sono un milione e centomila donne non registrate nel mondo del lavoro ma che gestiscono una vera e propria azienda, quella familiare siciliana». Siciliani liberi indica anche le coperture: ricorrere al recupero di una parte delle risorse tributarie e anche «l’ emissione della moneta fiscale complementare». Il movimento ha il sostegno del docente di Economia a Palermo Massimo Costa, che è il fondatore. Per Roberto La Rosa ci sarà una lista in ogni provincia, con un programma che «tra i tanti punti qualificanti ha quello di rilanciare l’ economia e soprattutto l’ occupazione e la qualifica da conquistare, zona economica speciale». Corre alla presidenza della Regione anche Francesco Tanasi, segretario del Codacons. «In Sicilia è tempo di dire basta a politici incapaci» afferma il candidato in una nota. Il Codacons, con 34 associazioni, ha raccolto circa 30mila adesioni alla candidatura di Tanasi che è docente universitario di Diritto pubblico «noto in tutta Italia come Ribelle Rompiscatole e da trent’ anni difende i diritti dei cittadini». Intanto sulla campagna elettorale arriva un sollecito di contenuti: «Non troviamo elementi sul programma elettorale per quanto concerne il credito»o scrive Gino Sammarco segretario regionale Uilca Sicilia in una lettera indirizzata ai candidati.

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