15 Aprile 2003

Dai consumatori dure critiche all`Istat

Dai consumatori dure critiche all`Istat: i dati sono frutto di un «miracolo» dell`istituto

Carovita: +2,7% a marzo

Marzano: Pil 2003 forse oltre l`1%, pronta la Trimestrale




ROMA. A marzo 2003 i prezzi al consumo sono aumentati del 2,7% su base tendenziale. Lo comunica l`Istat sulla base dei dati definitivi precisando che rispetto a febbraio 2003 l`aumento dei prezzi dello 0,3%.
Il 2,7% registrato dall`Istat in marzo segna una leggera crescita rispetto al 2,6% tendenziale di febbraio. L`indicazione delle città campione segnava per marzo un aumento del 2,6% che, in alcuni casi, saliva al 2,7% con l`arrotondamento. Secondo l`Istat l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera comunità (indice Nic) ha registrato in marzo aumenti congiunturali per abitazione, acqua, elettricità, combustibili ed alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+0,5 per entrambi) e trasporti (+0,4%). Questo incremento – ha spiegato l`Istat – è dovuto all`aumento dei prezzi del petrolio e dei combustibili. Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati, infatti, per le stesse voci: alberghi, ristoranti e pubblici esercizi hanno segnato un +4%, mentre abitazione e trasporti un +3,7%.
Per quanto riguarda gli indici nazionali dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati (indice Foi) gli incrementi congiunturali più consistenti si sono avuti sempre per alberghi e trasporti, rispettivamente +0,6% e +0,5%. Una variazione congiunturale negativa si è invece registrata nel capitolo dell`istruzione (-0,1%). Gli aumenti tendenziali più marcati si sono avuti invece elle voci altri beni e servizi (+4%) e trasporti (+3,9%). Variazioni negative si sono invece registrate nei capitoli servizi sanitari e spese per la salute (-0,6%) e comunicazione (-0,4%). Nell`ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati si sono verificati a Napoli (+3,5%) e Venezia (+2,9%). Seguono poi Torino, Aosta, Bari e Palermo (+2,8% per tutte e quattro le città). Gli incrementi più moderati si sono registrati – conclude l`Istat – nelle città di Firenze e Reggio Calabria (+1,9% per entrambe) e Potenza (+2%).




MARZANO: PIL 2003 FORSE MIGLIORE DELLE STIME DELL`FMI –


La crescita del Pil 2003 potrebbe essere «anche migliore» delle stime del Fondo monetario internazionale che per quest`anno ha stimato un Pil italiano all`1,1%. È quanto ha sottolineato il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, interpellato dai giornalisti in merito alle previsioni di crescita. Il ministro ha poi sottolineato che per quanto riguarda la trimestrale «i tempi sono brevi». «La crescita di quest`anno dovrebbe attestarsi tra l`1,1% e l`1,3% e il deficit-Pil tra il 2,3% e il 2,5%», ha detto. I tecnici di via XX settembre hanno infatti predisposto un doppio scenario a seconda della più o meno marcata ripresa economica. Il testo verrà presentato al prossimo Consiglio dei ministri fissato per venerdì 18 aprile.



CONSUMATORI: IL DATO DI MARZO È UN MIRACOLO DELL`ISTAT –


Il dato sull`andamento dell`inflazione nel mese di marzo (+2,7% tendenziale, +0,3% su base mensile) è frutto di un «miracolo dell`Istat», che mal si concilia con la crescita dell`Iva del 16,4% nei primi due mesi del 2003. Così l`Intesa dei consumatori commenta in una nota le cifre sui prezzi confermate dall`Istituto di statistica.

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