Dad, primo round a De Luca
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fonte:
- il Roma
Il primo round della “battaglia” tra Regione Campania e No Dad si conclude a favore di Palazzo Santa Lucia. Il Tar della Campania, infatti, ha respinto, con due decreti, le istanze cautelari ante causam ex articolo 61 del codice processuale amministrativo presentate dal Codacons e da un gruppo di genitori aderenti al Coordinamento scuole aperte, avverso l’ordinanza regionale firmata dal governatore Vincenzo De Luca con la quale si prevede la didattica a distanza, per le scuole di ogni ordine e grado, fino al 14 marzo. Alla base della pronuncia dei giudici amministrati ci sarebbero sia la campagna vaccinale in corso per il personale scolastico, sia la questione della variante inglese. Secondo il Tar, il provvedimento del numero uno di Palazzo Santa Lucia prende le mosse da una situazione epidemiologica nella quale le mutazioni sembrano colpire maggiormente nella popolazione più giovane, come attestato anche dall’Unità di crisi. L’ordinanza quindi, bilancerebbe legittimamente gli interessi alla salute e all’istruzione nel rispetto del principio di cautela. Non mancano le reazioni dei ricorrenti. L’avvocato Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del Codacons, sottolinea che il Tar «ha respinto Non i ricorsi ma le istanze di misure provvisorie ed urgenti anteriori alla causa ex articolo 61 cpa. del Codacons e dei genitori di figli che frequentano tutti i livelli scolastici dal nido alle superiori. Tale sospensione non pregiudica il ricorso che sarà comunque proposto nei termini con misura cautelare». anche dal Coordinamento Scuole Aperte, attraverso l’avvocato Paola Emblema, si chiarisce che «il Tar si è pronunciato esclusivamente sulle istanze di misure provvisorie e urgenti anteriori alla causa ex art. cpa, presentate dal Codacons e da diversi gruppi di cittadini campani, in un momento in cui non vi è alcun vuoto normativo, essendo ancora in vigore il Dpcm del 14 gennaio scorso. Tale sospensione non pregiudica il ricorso, che non è ancora stato depositato e che sarà comunque proposto, nei termini, con misura cautelare. Il coordinamento Scuole Aperte Campania continuerà quindi a tutelare, in ogni sede, il benessere psicofisico e il diritto all’istruzione dei bambini e dei ragazzi campani». questo punto, si attenderà il nuovo Dpcm per capire come muoversi. Mentre la Regione monitorerà l’andamento dei contagi. E se la situazione dovesse migliorare per il 14 marzo, si potrebbe ricominciare l’attività in presenza anche se non per tutti: il riavvio potrebbe avvenire per le primarie.
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