24 Luglio 2016

Da Venezia a Porto Cervo spiagge sempre più salate

Da Venezia a Porto Cervo spiagge sempre più salate

ROMA Capanne con copertura in paglia per regalarsi orizzonti – e selfie – esotici. Cassapanche per risparmiare la fatica di portare una sacca. Camerieri tra gli ombrelloni. E, perfino, casseforti per proteggere contanti, carte di credito e preziosi, quando si nuota. Tutto per qualche centinaio di euro. Al giorno. Il mare salato non è certo una novità, ma ora ad esserlo sono anche le spiagge. A fare la differenza non sono tanto, o comunque non solo, le acque cristalline, bensì i servizi lusso, rivolti a una clientela danarosa, che non ha paura di spendere, tantomeno bisogno di tenere d’ occhio i conti. A stilare la classifica dei dieci indirizzi più costosi è il Codacons. «Sono lidi esclusivi – spiega il presidente Carlo Rienzi – che offrono servizi spesso di lusso, non alla portata di tutte le tasche. Nel corso degli anni gli stabilimenti si sono evoluti e accanto a wi-fi in spiaggia, possibilità di ricaricare il cellulare presso l’ ombrellone, camerieri in battigia hanno introdotto soluzioni sempre più innovative». IL LIDO AL TOP È Venezia, con lo storico Des Bains, la regina dei listini: per una capanna in posizione centrale con un lettino, due sdraio, quattro sedie, un tavolino e tre teli da mare si possono spendere fino a 355 euro al giorno. Una cifra non da poco che mette in conto forse pure la storia del lido divenuto icona novecentesca, grazie a Thomas Mann, che ne La morte a Venezia citò la «servizievole premura» della struttura e le bellezze del luogo, inclusa «la spiaggia pomeridiana, quasi spopolata». Planisfero.
 

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