4 Ottobre 2008

Da veltroni a tremonti processo smog, testimoni vip

Walter Veltroni, Letizia Moratti, Sergio Chiamparino, Sergio Cofferati. Giulio Tremonti, Tommaso Padoa Schioppa, Stefania Prestigiacomo, Pietro Lunardi, Altero Matteoli, Alfredo pecoraro Scanio, Pier Luigi Bersani, Roberto Formigoni. E poi altri ministri o ex ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori all’ambiente, il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, chimici, biologi, esperti di inquinamento atmosferico. Sono alcuni dei testimoni che le difese intendono portare in aula per dimostrare come gli amministratori toscani e fiorentini non siano gli unici che non hanno raggiunto gli obiettivi prescritti dalle direttive europee nella lotta contro lo smog. Ieri in tribunale è cominciato il processo contro il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, i sindaci di Scandicci, Simone, Campi Bisenzio, Fiorella Alunni (ex), Sesto Fiorentino, Claudio Gianassi, Signa, Florestano Bitossi e Calenzano, Giuseppe Carovani, e i loro rispettivi assessori all’ambiente, accusati di non aver fatto ciò che avrebbero dovuto per abbassare i livelli di polveri fini (pm10) e biossido di azoto. "La normativa europea e quella nazionale impongono obblighi di risultato. L’abbattimento delle polveri è un obiettivo che deve essere raggiunto". Questa la tesi del pm Giulio Monferini, che contesta a tutti l’omissione e il rifiuto di atti d’ufficio e a sindaci e assessori anche il getto pericoloso di cose. Gli avvocati Rosario e Francesco Bevacqua, Pier Matteo Lucibello, Neri Pinucci, Lorenzo Zilletti, Luca Martelli e Marco Passagnoli sostengono per contro che gli amministratori toscani hanno fatto moltissimo per combattere l’inquinamento, ma con mezzi inadeguati per il mancato impegno del governo centrale e con difficoltà del tutto simili a quelle degli amministratori di altre grandi città, che tuttavia non sono stati incriminati né sono sotto processo per il mancato conseguimento degli obiettivi. La battaglia si preannuncia caldissima. In particolare gli avvocati Martelli e Passagnoli, che difendono l’assessore fiorentino all’ambiente Claudio Del Lungo, hanno presentato un elenco di 94 testimoni. Ieri il tribunale ha imposto a tutti, pm e difensori, robuste sforbiciate nelle liste testi e consulenti. Tuttavia, a conti fatti, ne sfileranno almeno un centinaio, fra cui tutti i big. Il tribunale ha anche accolto la costituzione di parte civile della associazione di consumatori Codacons. Il processo riprende il 7 novembre con i primi testi del pm.

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