17 Febbraio 2009

Da un anno senza la bolletta del gas

Disagi legati alla sostituzione dei vecchi impianti attivi da più di vent’anni  Gli utenti temono bollette da capogiro, cambiati in città 15 mila contatori

LA PROTESTA. «Con l’Eni è impossibile parlare, il call center non dà informazioni L’ultima tariffa risale all’aprile del 2008» Dall’aprile dello scorso anno non si vedono recapitare la bolletta del gas. Da quasi un anno, dunque, attendono il conto da Eni e ora temono che quel conto, quando arriverà, sarà troppo salato da pagare in una sola volta. Sono molti i cittadini mestrini che si rivolgono in questi giorni alle associazioni dei consumatori, nell’impossibilità di contattare direttamente l’azienda. «Solo lunedì scorso abbiamo ricevuto una decina di persone – spiega Carlo Garofolini, presidente provinciale dell’Adico – sono tutte infuriate perché tramite il call center dell’Eni non riescono a ottenere alcuna risposta sulla questione». Il problema, a quanto sembra, è legato alla sostituzione dei contatori del gas vetusti con impianti nuovi. «Tutte le persone che si sono presentate da noi – sottolinea Garofolini – si sono viste sostituire nel 2008 il proprio contatore del gas, perché risalente a più di 20 anni fa». L’azienda conferma alcune anomalie informatiche. E assicura «la possibilità di rateizzare la fattura arrivata in ritardo». Fra Mestre e Venezia nel 2008 sono stati sostituiti circa 15 mila contatori. Si calcola che ce ne siano almeno altrettanti da cambiare nel territorio comunale. Ritardi. In terraferma, dunque, il problema legato al ritardo della bolletta potrebbe coinvolgere parecchie famiglie. «C’è grande preoccupazione – racconta Garofolini – le persone che si sono presentate alla nostra sede non ricevono una bolletta del gas dall’aprile scorso. Sono passati mesi, è quindi lecito il timore di vedersi recapitare a casa tutto d’un tratto un conto salatissimo. Noi aspettiamo di vedere cosa succede. Ma siamo pronti a chiedere all’Eni la rateizzazione delle bollette troppo esose». Secondo quanto riferito dai cittadini ai rappresentanti dell’Adico, «comunicare con l’azienda è praticamente impossibile – continua Garofolini – si parla con un call center per interi minuti senza concludere nulla. Ci dovrebbero essere degli uffici appositi per le relazioni con il pubblico». Azienda. Dal canto suo, l’Eni sottolinea il grande lavoro fatto da Italgas per la sostituzione dei contatori. «Fra Mestre e Venezia ne sono stati cambiati 15 mila nel solo 2008 – spiegano dall’azienda – è però vero che per alcuni utenti si sono verificate delle anomalie informatiche che hanno ritardato l’emissione della bolletta. Tutti riceveranno con la prossima fattura una lettera in cui l’azienda si scusa per i disagi. In più si offrirà la possibilità di rateizzare il pagamento». Consumi. I problemi connessi ai contatori che hanno più di venti anni di storia sono emersi ancora a inizio 2008, a seguito della denuncia partita da alcune associazioni dei consumatori.  Lo scorso febbraio, Codacons ha chiesto il sequestro cautelativo di oltre 5 milioni di contatori in Italia. è questo a livello nazionale il numero di impianti per la misurazione del gas che hanno ancora le membrane naturali, ossia membrane che, a differenza di quelle sintetiche, dopo alcuni anni perdono elasticità e registrano consumi «fantasma». Il caso è emerso dopo le numerose proteste da parte dei cittadini che ovunque hanno denunciato consumi inferiori rispetto a quanto contenuto in bolletta. Conciliazione. Da qui è cominciata la sostituzione dei vecchi contattori con quelli nuovi. Un’operazione graduale che dovrebbe portare al cambio di tutti gli impianti nell’arco di un paio d’anni. Intanto l’Eni mercoledì scorso ha presentato proprio a Mestre la conciliazione on-line, effettuabile tramite il sito www.eni.it, progetto pilota che parte appunto nella nostra regione.
 

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