4 Dicembre 2018

Da «Spelacchio» a «Spezzacchio» L’ albero di Natale è senza pace

L’ albero di Natale di Roma non è ancora stato presentato alla cittadinanza (accadrà l’ 8 dicembre) e già esplodono le polemiche. Dopo il caso dell’ anno scorso del povero abete semispoglio ribattezzato dai romani Spelacchio, quest’ anno il nuovo albero di piazza Venezia, sponsorizzato da Netflix (che ha sborsato 376 mila euro), è divenuto oggetto di critiche e ironie sui social ancor prima del suo debutto ufficiale. I romani postano foto in cui si vede il nuovo albero con qualche ramo apparentemente spezzato e scrivono commenti sarcastici ribattezzando l’ erede di Spelacchio col nome di Spezzacchio. La società che sta curando l’ esecuzione del progetto prova a tranquillizzare tutti e spiega che i rami non sono spezzati, ma sono stati tagliati appositamente per evitare che nel trasporto subissero danni e saranno a breve riattaccati al tronco. Ma ad alimentare la polemica ci pensa il Codacons ha deciso di chiedere chiarimenti al Comune, presentando una istanza d’ accesso al Campidoglio per conoscere tutti i dettagli del contratto siglato tra l’ amministrazione e l’ azienda che sponsorizza l’ albero. Intanto sui social si scatena l’ ironia che prende di mira soprattutto la sindaca della Capitale e sono in molti a sollevare una domanda che chiuderebbe per sempre la questione: «Ma lasciar perdere gli alberi di Natale e fare solo il presepe, no?».

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