Da Roma in giù è ancora afa: al Nord vento e nubifragi
ROMA – Scipione se ne sta andando, ancora qualche ora di caldo al Centro Sud, mentre il Nord è già alle prese con piogge e addirittura nubifragi. Ma il sollievo non durerà molto. Passeremo dalla storia romana al sommo Dante, perché la nuova ondata di caldo è già stata battezzata Caronte. E promette di far concorrenza alla precedente. Insomma, passata la prima delle tre fiammate di caldo record che sono previste per l’ estate 2012, rinfreschiamoci un attimo e prepariamoci alle altre due. Intanto in Alto Adige i temporali hanno anticipato i tempi previsti dai meteorologi : la notte tra giovedì e venerdì un violento nubifragio ha provocato numerosi allagamenti ed una situazione di allarme in molte zone dell’ Austria. Stessa situazione a Torino: sono proseguiti tutta la notte gli interventi dei vigili del fuoco per le conseguenze del nubifragio scatenatosi sulla città. Per Scipione invece è tempo di bilanci. Il caldo africano, l’ afa e le temperature fisse sui 35-40 , nell’ ultima settimana hanno fatto volare i consumi di frutta e verdura fresca portando a un aumento medio della domanda del 5 per cento, con picchi del 20 per cento nelle località di mare, nei grandi centri turistici e nelle città d’ arte. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Nessuna vittima umana per fortuna, mentre a Prato un porcellino d’ india è morto a causa del gran caldo e della sete. Una donna di 35 anni, romena, la proprietaria è stata denunciata per maltrattamento d’ animali dopo che aveva lasciato il piccolino nei giorni scorsi sotto il sole in terrazza. A Livorno, un’ anziana signora, tenuta in casa perché disidratata, ha tentato di “evadere”. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’ Agenzia regionale per la protezione ambientale ha messo a disposizione sul proprio sito www.arpa.fvg.it i dati e le previsioni relative all’ ozono in atmosfera. “Diversamente dalle polveri sottili – afferma il direttore tecnico scientifico dell’ Arpa, Fulvio Daris – l’ inquinamento da ozono incide su tutti i territori della regione e diventa potenzialmente pericoloso per la salute, soprattutto per la popolazione anziana e per i bambini. E, afferma il Codacons c’ è stato un vero e proprio boom di accessi ai Pronto Soccorso a causa del caldo, con attese di ore. L’ associazione denuncia il “fallimento delle anagrafi della suscettibilità, poiché i medici di base non sono stati coinvolti, e chiede monitor per verificare i tempi di attesa”.
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