14 Settembre 2006

Da Roma a Rovereto in 11 ore di treno

Sul treno viaggiavano alcuni relatori romani del convegno di psicologia ospitato ieri in città

Da Roma a Rovereto in 11 ore di treno

Il Codacons nazionale si scaglia, anche legalmente, contro Trenitalia Un`odissea quella vissuta da alcuni passeggeri partiti l`altra notte in treno da Roma e diretti a Rovereto con il trento Roma-Trento. A denunciarla è il Codacons nazionale, al quale evidentemente alcuni dei passeggeri si sono rivolti per segnalare un disservizio in realtà non proprio inedito su quella tratta. “Ritardi e disservizi che hanno rischiato di far perdere ad alcuni di quei passeggeri un importante convegno (organizzato dall`associazione italiana di psicologia) che proprio ieri si apriva a Rovereto, e del quale i passeggeri erano relatori“. Questi i fatti, secodo la denuncia del Codacons. “Il treno 830 Roma Tiburtina-Bologna delle ore 0.47 per cause sconosciute parte con quasi un`ora di ritardo (circa 50 minuti), facendo perdere ai passeggeri diretti a Trento tutte le successive coincidenze (Bologna prima e Verona poi). A Bologna infatti i protagonisti della vicenda avrebbero dovuto prendere il treno 2254 Bologna-Verona delle ore 6:13, convoglio perso a causa del ritardo nella partenza da Roma. I passeggeri diretti a Trento hanno così dovuto attendere il successivo collegamento per Verona, giungendo nella città veneta con grande ritardo rispetto a quanto previsto. Ma le disavventure non finiscono qui. A Verona infatti, sempre a causa dei ritardi accumulatisi durante il viaggio, hanno perso la coincidenza per Trento, scoprendo alla stazione che l`unico modo per arrivare a destinazione in tempi ragionevoli era prendere un treno per Monaco (l`EC 82 “Paganini“ delle ore 11:01), pagando tra l`altro un costo aggiuntivo relativo alla prenotazione“. I passeggeri giungono così qui a Rovereto, meta del loro viaggio, alle 11:40, con oltre due ore di ritardo rispetto ai tempi previsti, e solo per un pelo riescono a partecipare al Convegno di cui sono relatori. “In questo caso i protagonisti della vicenda hanno diritto non solo al rimborso del biglietto, ma anche al risarcimento del danno morale per lo stress subito e per la paura patita derivante dal rischio di non poter più partecipare al convegno, che era poi lo scopo del loro viaggio, per cause a loro non imputabili – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – per questo abbiamo deciso di fornire assistenza legale per intentare causa dinanzi al giudice di pace“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this