5 Giugno 2007

Da questa sera via alla serrata dei benzinai, il governo lavora sulle accise




Due giorni di sciopero dei benzinai. Black-out dalle 19.30 di oggi alle 7 di giovedì impianti chiusi per protestare contro il decreto legge Bersani che liberalizza il settore. Ma asarà un`Italia a “macchia di leopardo“ con automobilisti di alcune aree pesantemente penalizzati (per esempio quelli di Milano dove la la Figisc prevede una chiusura per il 90\% delle pompe) e altre dove praticamente nessun gestore aderirà alla protesta. È il caso del Veneto (con Vicenza che fa storia a sè) e della provincia autonoma di Bolzano, mentre il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, è ricorso a una sorta di “precettazione“ mirata per i distributori autostradali.
Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha ribadito la sua contrarietà all`agitazione giudicandola ancora una volta «spropositata alla norma sulle privatizzazioni». Il responsabile del dicastero produttivo riconosce che i benzinai hanno comunque «ridimensionato la portata dell`iniziativa». Secondo Bersani occorre un clima di «maggior accettazione e tranquillità per tutti», mentre il governo è «disponibile a discutere». L`importante è «rispettare i diritti degli utenti». Cioè dei clienti il che equivale -a meno che qualcuno non adotti i sistemi di trasporto Amish- a noi tutti. Ed è per questo che Adusbef, Federconsumatori e Adoc apprezzano l`istituzione da parte del governo della “accisa mobile“. «L`ipotesi che blocca l`accisa nel caso aumenti il prezzo del greggio, è un`idea che trova il nostro sostegno, avendola proposta quale rimedio al caro-benzina già due anni fa» ha commentato il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri. «Ciò che chiediamo con ancora maggior forza -spiega Pileri- è un impegno concreto dei petrolieri, affinché non perdano di vista la situazione del sistema Italia. Il fenomeno della doppia velocità del prezzo della benzina alla pompa, rapidissimo a percepire l`aumento del prezzo del greggio, lento nel caso opposto, va arginato nell`interesse dei cittadini. «Tanto più che l`equazione aumento greggio uguale aumento benzina, i consumatori non lo hanno mai dato per assodato». Il Codacons da parte mette in guardia i benzinai sull`autogol che la protesta rappresenterà: «La serrata proclamata dai benzinai non otterrà alcun appoggio da parte dei cittadini in quanto la protesta è sbagliata nella forma e nella sostanza».

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