24 Maggio 2018

Da Parma a Catania, sospensioni e arresti

il codacons invoca l’ esigenza di introdurre subito le telecamere all’ interno degli istituti
ROMA Oltre a quello in Friuli, altri due casi, nelle province di Catania e Parma, di presunti maltrattamenti a bambini a scuola. La Procura della Repubblica di Catania, al termine delle indagini delegate ai carabinieri di Acireale, ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura interdittiva della sospensione per un anno dall’ esercizio del pubblico impiego nei confronti di una 59 enne di Aci Catena, maestra di scuola elementare, indagata per i delitti di maltrattamenti e di lesioni volontarie aggravate. I militari dell’ Arma hanno accertato che la maestra era solita sottoporre a maltrattamenti fisici e psicologici i piccoli alunni a lei affidati. In particolare – si legge in una nota della Procura – offendeva i bambini, chiamandoli «teste di scecco», li colpiva alla nuca, al viso e sulle mani, li strattonava con forza e con rabbia per le braccia. L’ attività d’ indagine ha preso spunto dalla denuncia presentata in caserma ad Aci Catena dai genitori di un alunno, i quali – continua la nota della Procura – si erano accorti di un improvviso e preoccupante cambiamento di umore del figlio che mal sopportava l’ idea di dover andare a scuola e che aveva rivelato ai genitori di aver ricevuto uno schiaffo dalla maestra. Le indagini, effettuate con l’ aiuto di intercettazioni ambientali e di riprese videofilmate, hanno permesso, sin da subito, di accertare lo stato di soggezione e di timore nel quale i bambini quotidianamente vivevano all’ interno della classe durante l’ orario scolastico, costretti a subire i maltrattamenti della maestra che li mortificava sistematicamente ponendo in essere con le condotte sopra descritte. Sulla base degli elementi di prova raccolti, l’ autorità giudiziaria etnea ha emesso la misura interdittiva della sospensione dall’ impiego per 12 mesi.A Colorno, comune della provincia di Parma, sono state arrestate due insegnanti ritenute responsabili di maltrattamenti nei confronti di bambini dai 3 ai 5 anni di una scuola dell’ infanzia. Le piccole vittime sarebbero state costrette a subire ripetute violenze fisiche e psicologiche ed anche punizioni restrittive. «Mangia col piatto in mano come un animale», è stata la frase che una delle due arrestate ha pronunciato ad un bambino che aveva disobbedito all’ ordine di rimanere immobile. L’ ennesimo caso di maltrattamenti a danno dei bambini di un istituto scolastico conferma in tutta la sua drammaticità l’ esigenza di introdurre telecamere nelle scuole. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul caso di Colorno.©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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