25 Settembre 2019

Da ottobre stangata su luce e gas: cinquantadue euro in più a famiglia

il caro-bollette anche per le crisi energetiche internazionali il codacons: «già paghiamo il 20% in più della media ue»
Antonio Signorini Colpa del previsto aumento dei consumi (che è di stagione), ma anche dell’ Olanda che ha ridotto la produzione e di qualche problema nei gasdotti. Fatto sta che da ottobre le bollette del gas aumenteranno in media del 3,9%, trascinandosi dietro anche quelle dell’ elettricità il cui rincaro sarà del 2,6%. A dare la notizia l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente nella consueta comunicazione sui prezzi delle bollette. Un calcolo complesso sul quale questo mese hanno pesato anche altri fattori, come i timori per un possibile calo della produzione francese a causa dei problemi in alcune centrali nucleari. Poi, spiega l’ autorità, «le recenti tensioni geopolitiche, legate agli attacchi alle piattaforme petrolifere saudite, che hanno influenzato le quotazioni delle principali commodity energetiche». Per quanto riguarda l’ energia elettrica l’ aumento finale è il risultato di una crescita dei costi di acquisto dell’ elettricità, attenuato da una riduzione degli oneri generali. La bolletta media delle famiglie, al lordo delle tasse – sempre calcolata dall’ Arera – sarà di 559 euro per l’ energia elettrica e di circa 1.107 euro per il gas. I rincari delle bollette costeranno 52 euro a famiglia, secondo lo studio dell’ Unione nazionale consumatori. Sono, su base annua, 14 euro in più per la luce e 38 euro in più per il gas. «Come al solito è arrivato l’ aumento autunnale», ha commentato il responsabile del settore energia dell’ Unc, Marco Vignola. «Con la riaccensione dei caloriferi si infiammano anche i prezzi del gas. Una ragione in più per respingere l’ idea malsana balenata in questi giorni di eliminare l’ Iva agevolata al 10% sui primi 480 metri cubi di gas». Aggiunge il Condacons: «Oggi su ogni bolletta del gas, tra imposte e oneri di sistema, si paga il 43% di tasse, mentre sull’ elettricità la tassazione è pari al 35,6%». Questo, sottolinea in una nota il presidente Carlo Rienzi, «porta le bollette energetiche degli italiani ad essere più salate del 20% rispetto alla media Ue». L’ ipotesi di un rincaro delle tasse sulle bollette è legata al contenuto delle bozze del decreto clima circolata nei giorni scorsi. Il provvedimento prevede un taglio del 10% alle agevolazioni fiscali comprese nella lista dei sussidi dannosi per l’ ambiente. Di questi fa parte anche il regime Iva agevolato per il gas domestico e per l’ energia elettrica. Ufficiosamente nei giorni scorsi il ministero dell’ Ambiente ha smentito, sostenendo, in sintesi, che non tutti i sussidi della lista stilata dallo stesso ministero saranno compresi nei tagli. E che comunque eventuali proventi saranno utilizzati per finanziare altri sgravi, che siano favorevoli all’ ambiente. Nella bozza del decreto in realtà non si fanno distinzioni tra i diversi sgravi e le somme da riutilizzare per finanziare iniziative pro ambiente sono solo la metà dei proventi dalla stretta fiscale «verde». Il provvedimento non è stato presentato e probabilmente entrerà tra le materie oggetto di trattativa per la legge di Bilancio. La scelta, insomma, diventa più politica.
antonio signorini

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