16 Febbraio 2020

Da oggi scatta la nuova Rc familiare Guida per scoprire chi ci guadagna

la misura permette di assicurare tutti i veicoli di un nucleo con la classe migliore: per chi possiede più mezzi, risparmi da centinaia di euro l’ anno. ma, per compensare, le polizze potrebbero aumentare del 2-3% i prezzi
camilla contiDa oggi entra in vigore l’ Rc auto familiare. L’ idea di prorogare la partenza oltre il 16 febbraio, emersa sia dentro la maggioranza sia nelle file dell’ opposizione, è stata infatti accantonata. Al suo posto è però arrivato un correttivo con un emendamento al Milleproroghe del dem Claudio Mancini, riformulato dal ministero dello Sviluppo economico: nel meccanismo di bonus viene introdotto anche il malus, come in ogni altro contratto di assicurazione automobilistica. motoriniLa riformulazione voluta dal ministero ha puntato sul malus individuale con l’ obiettivo di incoraggiare comunque comportamenti virtuosi. In pratica, nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia (presumibilmente moto o motorino) causi un incidente con danni superiori a 5.000 euro, potrà subire alla successiva stipula – solo lui e non gli altri familiari – un declassamento di cinque classi di merito. «Al verificarsi di un sinistro in cui si sia reso responsabile in via esclusiva o principale un conducente collocato nella classe di merito più favorevole per il veicolo di diversa tipologia e che abbia comportato il pagamento di un indennizzo complessivamente superiore a euro cinquemila», si legge nell’ emendamento, «le imprese assicurative, alla prima scadenza successiva del contratto, possono assegnare, per il solo veicolo di diversa tipologia coinvolto nel sinistro, una classe di merito superiore fino a cinque unità rispetto ai criteri indicati dall’ Ivass». Le disposizioni, viene ancora chiarito, «si applicano unicamente ai soggetti beneficiari dell’ assegnazione della classe di merito più favorevole per il solo veicolo di diversa tipologia».Facciamo un esempio: per una famiglia con due auto intestate ai genitori, entrambi in prima classe di merito, e due scooter assicurati in quattordicesima classe, il costo totale sarebbe pari a oltre 1.430 euro l’ anno. Con la normativa vigente non è possibile traferire la classe di merito dall’ auto a un veicolo a due ruote quindi, anche se in prima classe di merito, i genitori che assicurano per la prima volta uno scooter o una moto devono partire dalla quattordicesima classe. Con la nuova norma, invece, la classe di merito maturata sull’ auto passerebbe anche alle due ruote con un risparmio, per il nucleo familiare preso in considerazione, di circa 690 euro, vale a dire circa il 48% in meno rispetto a quanto pagherebbe oggi. L’ Rc auto familiare vale anche da auto ad auto. L’ attuale sistema assicurativo consente in realtà già ai membri di una famiglia di utilizzare la classe di merito più favorevole maturata su un’ automobile per assicurare un’ altra auto, ma solo nel caso in cui si tratti di acquisto di un veicolo che entra per la prima volta in possesso della famiglia (indipendentemente dal fatto che il mezzo sia nuovo o usato). Con l’ Rc familiare decade anche questo vincolo quindi gli automobilisti italiani potranno utilizzare la classe di merito più favorevole per assicurare anche veicoli già di proprietà del nucleo familiare. Sono, però, esclusi gli assicurati che si trovano già in prima classe di merito e tutti gli assicurati che hanno causato un incidente nei cinque anni precedenti.Ma davvero si risparmierà? Si stima che, per compensare i mancati guadagni, le assicurazioni opteranno per un aumento del costo delle polizze distribuito su tutti i consumatori del 2-3%. Secondo l’ Ania, l’ associazione delle imprese assicuratrici, la nuova disposizione opera solo una ridistribuzione dei costi degli incidenti con una diminuzione dei prezzi a favore delle famiglie che dispongono di più veicoli, a scapito di quelle che ne possiedono solo uno. In una nota l’ associazione sottolinea, infatti, che la cosiddetta Rc auto familiare sfrutta la condotta «virtuosa» di uno soltanto dei familiari a prescindere dalla storia di guida degli altri membri della famiglia, peraltro anche se proprietari di mezzi di altra categoria con ben diverso rischio di sinistrosità (autocarri, moto, eccetera.). Questo, attacca l’ Ania, vanifica ogni incentivo di buon comportamento al volante, incrementando il rischio di maggiori incidenti stradali e, quindi, di potenziale incremento per tutti dei prezzi Rc auto. i consumatoriDalle compagnie si leva anche la voce dell’ ad di Unipol, Carlo Cimbri, per il quale l’ Rc auto familiare è «una normativa di carattere populista» che «penalizzerà le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicolo mentre le più abbienti, che hanno tre o quattro veicoli, beneficeranno» di una riforma che presenta «aspetti non meritocratici». Le compagnie quindi, annuncia Cimbri, aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero. «Si conferma il nostro timore di rincari speculativi delle tariffe. Se davvero le compagnie di assicurazione applicheranno aumenti dei prezzi delle polizze, sarà inevitabile una denuncia del Codacons all’ Antitrust per cartello anticoncorrenza, come già accaduto a fine anni Novanta quando le compagnie, dopo le denunce dell’ associazione, vennero multate con 700 miliardi di vecchie lire per intese restrittive della concorrenza», dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Anche per l’ Unione nazionale consumatori, «mentre è positivo l’ ampliamento dell’ assicurazione familiare a veicoli diversi, la sua estensione anche in caso di rinnovo della polizza presenta il rischio concreto che le compagnie si rivalgano poi sul resto degli assicurati, innalzando i premi medi, così da non registrare una riduzione degli utili».

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