7 Luglio 2012

Da oggi il via ai saldi estivi ma per i consumatori sarà un flop

Da oggi il via ai saldi estivi ma per i consumatori sarà un flop

ROMA – Dopo la partenza anticipata di Basilicata e Molise una settimana fa, i saldi estivi scattano oggi nel resto d’ Italia, anche a Piacenza. Confcommercio, pur «non prevedendo una stagione particolarmente entusiasmante» a causa della crisi che deprime i consumi, stima una spesa di 250 euro a famiglia per i circa 15 milioni di nuclei familiari che si metteranno in cerca di capi scontati. La spesa per persona dovrebbe aggirarsi di poco sopra i 100 euro, per un esborso complessivo di 3,7 miliardi di euro, pari al 12% del fatturato annuo del comparto. «I consumi nel settore moda – sottolinea in una nota Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio – non sembrano poter crescere neppure con i saldi». Per le associazioni dei consumatori la crisi che morde le tasche allontana anche dai saldi e giudicano ottimistiche le stime di Confcommercio. Secondo Federconsumatori e Adusbef, solo una famiglia su tre approfitterà della stagione degli sconti, e la spesa media «si attesterà a circa 127 euro a famiglia, comportando così un giro di affari pari ad 1 miliardo e 16 milioni di euro». Le associazioni sottolineano «le gravi ripercussioni che questo andamento avrà sul benessere delle famiglie anche e sull’ intera economia. Per questo si fa sempre più urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo». Ancora più pessimista il Codacons che prevede «un vero e proprio flop», «una flessione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcune città». Secondo l’ associazione a tutela del consumatore «la spesa procapite nel periodo di sconti non supererà gli 80 euro». Il dato è «particolarmente negativo», spiega il presidente Carlo Rienzi, «considerato che già lo scorso anno si era registrato un crollo degli acquisti del 15%». Per l’ associazione «a influire sul calo degli acquisti sarà soprattutto l’ effetto Imu, le tasse e i balzelli introdotti dal Governo, la crisi ancora in corso e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico». Inoltre per il Codacons «si registrerà poi una riduzione delle vendite anche nei centri commerciali e negli outlet, che negli anni passati avevano retto all’ ondata di crisi. Solo il 45% degli italiani – stima – si avvarrà degli sconti di fine stagione.
 
 

 

 

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