8 Luglio 2009

Da novembre arriva il bonus sulla bolletta gas Sarà retroattivo

Il risparmio complessivo, sommando i bonus gas e luce, può arrivare fino a 380 euro l’anno. È riservato alle famiglie più disagiate e numerose: annunciato a febbraio, il bonus sulla bolletta elettrica consente risparmi fino a 150 euro l’anno, mentre il bonus gas presentato ieri e operativo da novembre, consente riduzioni fino a 230 euro. Il totale è, appunto, 380 euro. Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell’abitazione di residenza) i clienti domestici con indicatore isee (indicatore situazione economica) non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con isee non superiore a 20mila euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico. BONUS PER POCHI Il diritto al bonus ha una validità di 12 mesi. Dopodiché, per ottenere l’eventuale rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da una certificazione isee aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico. Nel febbraio scorso, il bonus luce era stato annunciato dal ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, il quale aveva spiegato che lo sconto sulle bollette avrebbe riguardato circa 5 milioni di famiglie, per un valore compreso tra i 60 e 150 euro l’anno. Il bonus sulla bolletta elettrica è retroattivo dal gennaio 2008, sarà valido fino a tutto il 2009 ma poteva essere richiesto fino al 30 aprile. In realtà ad oggi le domande sono state poco più di un milione, di cui solo 600mila sono state accolte. Le riduzioni si aggiungerebbero «alle significative diminuzioni della spesa per elettricità e gas degli ultimi trimestri», parole sempre di Scajola il quale ha ricordato che da inizio anno hanno comportato risparmi del 15% per il gas e dell’8% per l’elettricità. Non è d’accordo l’associazione Federconsumatori, che spiega come in realtà «lo sconto medio sulla bolletta del gas non sia del 15%», ma al netto delle imposte «non potrà essere superiore al 9% della spesa della famiglia». Federconsumatori chiede quindi al governo «di fare la propria parte, eliminando l’applicazione delle imposte che gravano sui consumi di elettricità e gas delle famiglie maggiormente disagiate e numerose, a cui vengono attribuiti i bonus. A tale misura, inoltre, andrà aggiunto il provvedimento che riduce al 10% il peso dell’Iva sul consumo di gas per tutti i tipi di uso domestico».  Il Codacons sollecita uno sconto simile anche per la benzina: «Appoggiamo qualsiasi misura in grado di sostenere economicamente le famiglie – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – ma sul fronte della spesa energetica il governo può e deve fare di più. È necessario studiare interventi anche nel settore dei carburanti, dove i prezzi crescono senza controllo e la speculazione regna sovrana». Proprio per questo, prosegue Rienzi, «invitiamo il ministro Scajola a studiare un bonus benzina in favore non solo dei nuclei più bisognosi, ma anche di chi è costretto a utilizzare l’auto per lavoro, così da alleggerire la spesa carburante che incide in modo non indifferente sui bilanci delle famiglie».

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