15 Gennaio 2016

«Da noi nessuna falsità Solo tempi tecnici lunghi»

«Da noi nessuna falsità Solo tempi tecnici lunghi»

È subissata di telefonate Agitalia, ogni giorno da parte di cittadini che trovano nei bauli, in solaio e in chissà quali parti recondite della casa libretti postali e Bot datati negli anni di cui chiedono rimborsi. E i tempi tecnici per le pratiche vanno per le lunghe. «Una volta che riceviamo la segnalazione con tutta la documentazione completa, i tempi per la lavorazione della pratica da parte di Agitalia sono di 20 giorni – spiega Giovanni Rossitti di Agitalia -. Mandiamo la richiesta a Poste Italiane nel caso dei Buoni postali oppure a ministero dell’ Economia e a Bankitalia nel caso dei prodotti bancari. Il problema è che, a volte, passano dagli otto mesi a un anno per avere una risposta. E finché non abbiamo un riscontro non contattiamo gli interessati. Mi spiace per i signori di Grosio, ma le risposte non sono tempestive». Pure la casistica varia: la risposta talvolta è negativa perché viene invocata la prescrizione, oppure vengono offerte cifre irrisorie. Ad esempio per un Buono postale del ’60 sono stati offerti solo 15 euro in un caso. A quel punto Agitalia valuta la possibilità di ricorso. E i tempi si dilatano ulteriormente. «Il 24 marzo prossimo avremo una prima udienza per discutere alcune pratiche che abbiamo accorpato e vedremo come andrà – prosegue Rossitti di Agitalia che, insieme a Federconsumatori e Codacons si occupa di queste operazioni -. Vorrei rassicurare, però, che ci sono persone che hanno ottenuto una transazione economica. A tutti ricordo che la nostra mail agitalia@virgilio.it è sempre disponibile per chiarimenti». • C. Cas.
 

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