17 Marzo 2009

Da lunedì il processo: tra le parti civili i due Carspac

 ARGENTA. Le prove tecniche del processo del 23 marzo prossimo sono iniziate da tempo. E non solo per i legali dei 58 imputati del crac Coopcostruttori che nei mesi dalla richiesta di rinvio a giudizio ad oggi hanno studiato le 40mila pagine del fascicolo processuale. Si preparano, infatti, anche le parti lese, lavoratori e risparmiatori «vittime» del crac, che oggi vogliono reclamare i danni patrimoniali, ma non solo. I danni richiesti saranno soprattutto quelli morali, di immagine ed esistenziali, come accadrà per Valentino Piazzi. In prima fila, tra le parti civili, ci saranno i tre commissari, che hanno ufficializzato in questi giorni, con l’approvazione del Ministero, la costituzione di parte civile per il danno patrimoniale del buco di 1 miliardo di euro. Le vittime del crac, i risparmiatori beffati che hanno visto inghiottire nel buco la bellezza di oltre 80 milioni di euro, invece, si sono costituti da tempo in due comitati. Il primo, quello storico, il Carspac1, che sta gestendo l’azione di solidarietà della Lega Coop che ha concesso, finora, in modo volontario e non perchè condizionata da obblighi giudiziari, circa il 50% della cifra. Carspac1 che ha dato piena libertà ai propri soci di costituirsi o no parte civile, scegliendo anche contro chi costituirsi. Al momento, secondo gli ultimi dati, sono «solo» 29 i soci Carspac1 che si presenteranno all’udienza del 23 marzo, come parte civile. Altra storia per il Carspac2-Codacons, che in questi giorni sta ultimando le procedure di costituzione: sono circa 350, quasi 200 nuclei famigliari. Quindi ci saranno gli enti pubblici: primi tra tutti il Comune di Argenta e la Provincia di Ferrara.

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