5 Giugno 2020

Da Leu a Meloni un unico appello: smettiamola di trattarli come dei privilegiati

Non trattiamo i professionisti come privilegiati. Da sinistra a destra, il grido sembra univoco: la penalizzazione derivante dal Dl Rilancio, che esclude i professionisti dall’ accesso al contributo a fondo perduto, con un reddito d’ emergenza inferiore a quello delle altre categorie produttive, è iniqua. Così la politica si schiera con loro. A partire da Matteo Salvini, che chiede la reintroduzione delle tariffe minime per prestazioni garantite e professionali. «Dovrebbe essere una battaglia che accomuna tutti – ha commentato -. C’ è qualcuno invece ritiene che le professioni debbano essere svilite, accantonate, non mi trova d’ accordo». Sulla stessa scia anche la leader di Fratelli d’ Italia Giorgia Meloni, che intervenendo agli “Stati generali delle professioni” chiede al governo di impegnarsi a sostegno al mondo produttivo. «L’ unica cosa – ha attaccato – che non siamo riusciti a tagliare in Italia, mentre era tutto fermo, è stata la burocrazia. Noi chiediamo che anche i professionisti siano tra i beneficiari dei contributi a fondo perduto». Per Andrea Mandelli, responsabile di Forza Italia per rapporti con le professioni, «le politiche economiche del governo hanno dimenticato un comparto che crea ricchezza, lavoro e che, in molti casi, è un punto di raccordo irrinunciabile tra cittadini e pubblica amministrazione». Un atteggiamento che potrebbe avere «conseguenze gravissime per la tenuta del nostro sistema economico». Mandelli ha chiesto al governo di adoperarsi immediatamente «per mettere in campo strumenti di sostegno diretto» e per «velocizzare l’ erogazione del sostegno al reddito di 600 euro». Ma anche Nicola Fratoianni, leader di Leu, anche lui intervenuto nel corso degli “Stati generali”, si è schierato dalla parte dei professionisti. «La cancellazione dei minimi tariffari, lo dico con determinazione, è stato un errore enorme», ha sottolineato. L’ APPELLO BIPARTIZAN: «NON ESCLUDIAMOLI DAI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E RIPRISTINIAMO I MINIMI TARIFFARI. LA BATTAGLIA DEVE VEDERCI TUTTI DALLA STESSA PARTE» E mentre il Codacons annuncia ricorso al Tar del Lazio in favore di tutti i professionisti iscritti alle Casse di Previdenza esclusi dall’ intervento di sostegno del governo, Silvia Vono, di Italia Viva, rispedisce al mittente le critiche. «Il decreto liquidità è riuscito a dare quel filo di ossigeno che era necessario non solo per le imprese ma anche per i professionisti, le partite Iva, gli artigiani introducendo degli adempimenti fiscali snelli e delle misure di accesso al credito semplificate e particolarmente vantaggiose – ha dichiarato -. Il provvedimento rappresenta, invece per tantissime imprese e per migliaia di autonomi e professionisti una vera e propria forma di ancoraggio». SI. MU.

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