Da giovedì richiami con Pfizer o Moderna per gli under 60 vaccinati con AstraZeneca
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fonte:
- Corriere della Sera
È ormai ufficiale. Dopodomani si ripartirà con la seconda dose per gli under 60 già vaccinati con AstraZenecaZeneca: per loro Pfizer o Moderna. Dopo la temporanea sospensione che ha bloccato per chi ha meno di sessant’anni la somministrazione della seconda dose con il vaccino a vettore virale, l’Asst Spedali Civili sta procedendo alla ricalendarizzazione degli appuntamenti già programmati fino a domani. In queste ore l’azienda sociosanitaria sta contattando telefonicamente gli utenti in agenda dal 12 al 16 giugno. Si tratta di 1228 persone tra personale scolastico, forze dell’ordineordine, assistenti di studio e i professionisti del settore così da potere rimodulare gli appuntamenti in base alle indicazioni ricevute dalla direzione generale Welfare di Regione. Per loro la seconda dose sarà con Pfizer o Moderna. In totale in provincia di Brescia sono circa 15mila — tra personale scolastico e forze dell’ordineordine– coloro che hanno fatto la prima dose con AstraZenecaZeneca. Per gli over 60 tutto rimane come da programma: per la seconda dose si utilizzerà lo stesso vaccino AstraZenecaZeneca. Anche i tre presidi bresciani del gruppo San Donato sono in attesa di direttive: alla clinica Sant’AnnaAnna, al San Rocco e alla Città di Brescia è stato vaccinato il maggior numero di insegnanti a Brescia. «Aria ha inviato agli insegnanti gli sms di temporanea sospensione delle seconde dosi e ora siamo in attesa — precisano dagli Istituti Ospedalieri Bresciani — di precise indicazioni da Regione Lombardia, dopodiché programmeremo le nuove somministrazioni». Intanto il Codacons ha dato il via ad un’azione collettiva in favore dei cittadini lombardi con meno di 60 anni che hanno ricevuto il siero a vettore virale. L’obiettivo è quello di ttenere un risarcimento di 10 mila euro a testa anche in assenza di conseguenze fisiche legate alla vaccinazione per i potenziali rischi corsi sul fronte della salute. «La situazione di totale incertezza e i continui cambiamenti nel piano vaccinale hanno di fatto messo potenzialmente a rischio la salute di quei soggetti che hanno ricevuto Astrazeneca pur essendo categorie a cui la somministrazione di tale vaccino era sconsigliabile — spiega il Codacons –: errori, ritardi e repentini dietrofront da parte degli enti pubblici che aprono ora le porte ai risarcimenti in favore dei cittadini». Sul fronte contagi ieri (era lunedì e si processano meno tamponi) si sono registrati solo nuovi 3 casi (a Brescia, Villa Carcina e Verolanuova). Per trovare un numero simile bisogna risalire al 3 ottobre, poi a inizio agosto. Crolla sotto i 600 il numero dei contagiati in isolamento ma si registra un altro morto (una 72enne di Desenzano) che porta a 5 le vittime da inizio mese. Silvia Ghilardi
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