27 Novembre 2011

Da e per la Sicilia i treni viaggeranno soltanto fino a Roma  

Da e per la Sicilia i treni viaggeranno soltanto fino a Roma
 

Siracusa. Il 10 dicembre sarà lo spartiacque tra il vecchio e il nuovo corso di Trenitalia in Sicilia. Da allora si dovrà addirittura rimpiangere il vecchio corso. Come preannunciato, l’ 11 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia che sancirà la soppressione definitiva dei convogli passeggeri a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al Nord. Non resterà alcun collegamento diretto e il traffico passeggeri si fermerà a Roma, mentre da Agrigento o Ragusa sarà necessario raggiungere tramite bus rispettivamente Palermo o Siracusa per salire sul treno per Milano, con cambio obbligato a Napoli o Roma. Ma c’ è di più: basta provare ad acquistare un biglietto anche regionale da Agrigento o Ragusa per scoprire che non c’ è più alcuna possibilità di collegamento ferroviario tra questi e altri capoluoghi. Ed ecco spiegati i motivi di una levata di scudi generale: il segretario Fit Cisl Messina, Enzo Testa, e il responsabile mobilità della Fit, Michele Barresi, puntano l’ attenzione sull’ inefficienza di Fs facendo l’ esempio della tratta Messina-Palermo, percorsa da un treno espresso in 4 ore 25 minuti a una velocità media di 52 km/h mentre da un treno regionale in 2 ore e 30 minuti. Dopo l’ annunciata cancellazione di Ferrovie dello Stato, il senatore Salvo Fleres prima e ora anche il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, hanno chiesto l’ intervento del neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mentre cancellano i treni, aumentano prezzi (in media 10 euro in più), tempi di percorrenza e anche gli attacchi a Trenitalia, da ogni provincia. «Appena i treni saranno confortevoli e migliori i trasporti allora la gente li utilizzerà maggiormente – afferma il segretario generale della Cgil Siracusa, Paolo Zappulla – invece il progetto legato all’ ammodernamento delle ferrovie ruota comunque sull’ asse Catania-Palermo tagliando fuori la Sicilia sud-orientale. Vogliamo capire se la tratta Siracusa-Catania potrà mai essere realizzata e se ci potrà essere un collegamento con Bicocca e l’ aeroporto. Siracusa avrebbe dovuto costituire il punto di manutenzione dell’ asse della Sicilia orientale, ma l’ investimento fatto su Pantanelli non ha mai funzionato e la sensazione è che verremo tagliati fuori sia dai collegamenti a lunga percorrenza sia dalla rete ferroviaria regionale». Il dato su quanti utilizzano i treni a lunga percorrenza – secondo il presidente del direttivo regionale dei trasporti della Cgil, Francesco Tranchida – non è costante: «Nei periodi di festa o in estate non bastano le carrozze: in genere invece si prediligono le tratte regionali con 7-8 passeggeri per carrozza». Tanasi, infine, annuncia una probabile class action nei confronti di Fs: «Tempo fa abbiamo polemicamente consegnato i biglietti ai parlamentari nazionali per farli venire in treno in Sicilia – conclude – ma con la disattenzione dalla politica nazionale e l’ incapacità dei politici siciliani non si riescono a difendere utenti già continuamente penalizzati. C’ è una forte volontà di penalizzare la nostra isola, eppure nessuno si ribella…».

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