8 Giugno 2011

Da Bologna a Brindisi al caldo e con bagni inagibili Trenitalia dovrà risarcire un passeggero con 400 euro

Da Bologna a Brindisi al caldo e con bagni inagibili Trenitalia dovrà risarcire un passeggero con 400 euro 
 

 Un passeggero non vedente, che aveva lamentato bagni e aria condizionata fuori servizio a bordo di un Intercity durante un viaggio da Bologna a Brindisi effettuato il 10 agosto di due anni fa, ha ottenuto 400 euro a titolo di risarcimento del danno.
Lo ha reso noto il Codacons, che ha assistito l’uomo nella causa contro Trenitalia.
Il contenzioso è sfociato, per ora, nella sentenza di condanna pronunciata dal giudice di pace felsineo Francesco Fiore.
Il passeggero, riferisce l’associazione di tutela dei consumatori, il giorno prima del viaggio, all’atto della prenotazione, aveva fatto presente la propria infermità.
Alla partenza, però, aveva scoperto che nella carrozza non funzionava l’aria condizionata e che i bagni erano impraticabili, «e tali sono rimasti per tutta la durata del viaggio iniziato alle 12.56 e concluso a Brindisi alle 19.57».
E quindi: «A titolo di esempio», scrive Bruno Barbieri, avvocato e responsabile del Codacons Emilia-Romagna, «mentre per chiunque avrebbe costituito un disagio recarsi al bar della stazione abbandonando il proprio posto senza sapere esattamente quando questo sarebbe ripartito, per una persona non vedente sarebbe quasi impossibile farlo contando solamente sulle proprie forze».
«Stante la non contestazione del fatto (disservizio) riportato in una lettera di scuse inviata da Trenitalia all’attore, il giudice di pace ha negato ogni richiesta istruttoria di Trenitalia e ha emesso sentenza di condanna», spiega il Codacons.
Il quale definisce la pronuncia «importante non tanto per l’importo, che in ogni caso ha la sua equa entità, quanto piuttosto per il principio ribadito dal giudice di pace di Bologna, che già in occasione di una precedente sentenza aveva stabilito il dovere del personale di viaggio di avere una particolare attenzione a persone con particolari difficoltà che non sono in grado, in presenza di disservizi, di ovviare in autonomia agli stessi».
Secondo il Codacons, inoltre, la pronuncia ieri ottenuta «è un ulteriore passo avanti nella tutela del viaggiatore», in quanto non limiterebbe i diritti affermati a particolari categorie di persone; ma di fatto li estende a tutti i clienti di Trenitalia, «che a fronte di disservizi potranno agire in sede civile per ottenere il dovuto risarcimento del danno».

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