27 Marzo 2020

Da aprile luce e gas costeranno meno

il presidente dell’ inps tridico tranquillizza: «le pensioni sono garantite, nessun rischio»
Notizie confortanti per gli italiani: bollette in calo e pensioni sicure. Cominciamo dalle bollette in forte calo dal primo aprile. Per le tariffe dell’ elettricità e del gas è in arrivo dal prossimo trimestre un ribasso a doppia cifra, che permetterà alle famiglie di risparmiare quasi 200 euro l’ anno. A renderlo possibile, le «perduranti basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ ingrosso, legate ad una decisa riduzione dei consumi anche per l’ emergenza Covid-19», spiega l’ Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che ha anche aumentato fino ad 1 miliardo e mezzo di euro (dal miliardo attuale) la disponibilità massima dello specifico conto per l’ emergenza Covid-19, per interventi a favore dei consumatori. Le tariffe che scatteranno il primo aprile subiranno una riduzione del -18,3% per l’ elettricità e del -13,5% per il gas per la famiglia tipo in tutela. Cali che si tradurranno in un risparmio complessivo per la famiglia tipo di circa 184 euro l’ anno, calcola l’ Arera: in particolare, per l’ elettricità la spesa per la famiglia tipo nell’ anno scorrevole (tra il primo luglio 2019 e il 30 giugno 2020) sarà di circa 521 euro, pari ad un risparmio di circa 45 euro l’ anno; per la bolletta gas la spesa sarà di circa 1.019 euro nell’ anno scorrevole, con un risparmio di circa 139 euro l’ anno. «Mai come in questo momento è evidente la complessità dei legami del sistema energetico», sottolinea il presidente dell’ Authority, Stefano Besseghini. Il calo tuttavia non soddisfa del tutto i consumatori. Per il Codacons la riduzione «non basta: le bollette energetiche devono essere da subito sospese su tutto il territorio nazionale». L’ Unione nazionale consumatori però parla di «ottima notizia, un calo storico sia per la luce che per il gas» Tema pensioni. Non esiste nessun rischio di blocco per il pagamento delle pensioni, sono garantite dallo Stato e saranno pagate sempre. Il presidente dell’ Inps, Pasquale Tridico torna a rassicurare i pensionati nel primo giorno di pagamento scaglionato delle pensioni agli sportelli postali per evitare gli assembramenti. Anche se il nostro sistema è a ripartizione – ha spiegato – c’ è la garanzia dello Stato. Non c’ è un problema di arresto». Nel sistema a ripartizione i contributi pagati da datori di lavoro e lavoratori in un determinato anno servono a pagare le prestazioni dello stesso anno a coloro che sono già in pensione. Al momento il pagamento dei contributi è sospeso a causa dell’ emergenza coronavirus ma, se dovesse crearsi un problema di liquidità, l’ Inps, ha ri badito Tridico, farebbe fronte attraverso lo Stato. Tridico ha spiegato che l’ Inps è al lavoro per dare risposte a 11 milioni di persone, tra richieste di cassa integrazione, bonus agli autonomi e le altre misure previste dai decreti del Governo per fare fronte all’ emergenza epidemiologica. L’ Istituto, ha detto, pagherà entro 30 giorni i lavoratori per i quali è stata chiesta la cassa integrazione e gli autonomi per i quali sarà chiesto il bonus di 600 euro a fronte delle chiusure legate all’ emergenza Coronavirus. «Siamo confidenti – ha detto – che non ci saranno problemi di fondi che si esauriscono. Tutte le prestazioni sociali hanno un limite di spesa, ma saranno rifinanziate. Le domande si possono fare sempre». Intanto oggi l’ Inps ha diffuso i dati sui contratti a gennaio che indicano una variazione netta positiva per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato anche se inferiore a quella di gennaio 2019 e i dati sulle pensioni liquidate nel 2019 con esclusione di quelle del settore pubblico.

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