Da 12 anni è affetto da sclerosi multipla Nove Comuni in campo per aiutarlo
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fonte:
- Messaggero Veneto
L’ INIZIATIVAGiulia Sacchi / san giorgio Comuni, attività produttive e associazioni scendono in campo per raccogliere fondi da donare alla famiglia di Giuseppe Mazza, il 35enne di Travesio affetto da 12 anni da sclerosi multipla progressiva. Sarà una partita di calcio, in programma a novembre (la data è ancora da fissare), a mettere assieme quasi mille persone. L’ evento solidale si terrà a San Giorgio della Richinvelda. Nove le amministrazioni comunali che hanno garantito supporto alla manifestazione: il sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, sta cercando di coordinare i sindaci dell’ Uti, il municipio di Valvasone si sta occupando della questione fondi, Spilimbergo fornirà carne, pane e bibite per il momento conviviale, Vivaro, Travesio, Meduno e Casarsa stanno valutando il da farsi e Maniago sta pensando anche a un possibile coinvolgimento della cooperativa San Mauro. Quanto alle aziende del territorio, Roncadin fornirà pizze, Acqua Pradis bevande, Pitars e Vinicola Tombacco i vini. A fare da contorno alla partita di calcio musica e intrattenimento: il maniaghese Alessandro Antonini si esibirà proponendo canzoni dei Nomadi, ma ci saranno anche dj e vocalist. A presentare la manifestazione sarà una conduttrice veneta. In supporto ci sarà pure il sodalizio La partita da vincere di San Vito al Tagliamento.Un grande evento, insomma, al quale stanno lavorando in tanti: gli organizzatori hanno fatto sapere di essere aperti a nuove idee. Chiunque voglia contribuire può quindi farsi avanti. Quella di Mazza è una storia che ha scosso non soltanto Travesio, comune di residenza del 35enne, ma anche le comunità vicine. Per questo evento si è mobilitato un ampio territorio. Del caso si sono interessati anche la politica e il Codacons: nel 2013 Mazza era stato giudicato dall’ Azienda sanitaria non in possesso dei requisiti per rientrare nella fascia di disabilità grave-gravissima. Dopo la denuncia del Codacons e l’ interrogazione del consigliere regionale Giuseppe Sibau, il suo caso clinico è stato riesaminato dall’ Aas e la famiglia ha potuto beneficiare dell’ erogazione del contributo regionale per le persone in situazione di bisogno assistenziale a elevatissima intensità. Mazza aveva chiesto di accedere alle cure staminali, agli Spedali riuniti di Brescia, ma si sono verificati soltanto rimandi. Poi la vicenda di Davide Vannoni: le conseguenze che ha portato sono note. Intanto le condizioni di Mazza sono notevolmente peggiorate.«Mio figlio è ridotto allo stato vegetale – ha raccontato il padre Saverio, che da anni lo cura assieme alla moglie -. Continuiamo a lottare ogni giorno. Non abbiamo trovato cure per farlo stare meglio. L’ unica cosa che possiamo offrirgli è il nostro amore». Il padre di Mazza non molla, anche se la situazione lo sta sempre più provando. I sacrifici sono numerosi e il dolore nel vedere il figlio in costante peggioramento rende la battaglia ancora più dura.– BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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