2 Marzo 2014

D’ azzardo si può morire Una serata contro il gioco

D’ azzardo si può morire Una serata contro il gioco

 

“Azzardo: conosci le regole del gioco?”: questo è il titolo dell’ incontro che si terrà ad Alserio venerdì alle 21 nella sede della biblioteca comunale di via Giovanni XXIII. L’ appuntamento è organizzato dalla commissione biblioteca, in collaborazione con il Cat (club alcologico territoriale) di Alzate Brianza e l’ Asl di Como.Sarà presente la dottoressa Manuela Serrentino, che spiegherà i rischi della dipendenza da gioco e la piaga sociale che, complice anche la crisi economica in corso, si sta sempre più diffondendo. Il presidente della biblioteca, Gisella Colombo, spiega lo spirito dell’ iniziativa: «Spesso non si parla di dipendenza da gioco oppure viene ritenuta un problema di altri e limitato a poche persone: purtroppo non è così e il fenomeno sta diventando una vera e propria piaga sociale, che non coinvolge solo i giocatori, ma anche i suoi familiari. È per noi importante organizzare queste serate di approfondimento per informare ed educare: i problemi non vanno nascosti o non visti, ma vanno conosciuti». E che la ludopatia stia diventando, in tempi di crisi, una piaga sociale è confermato anche dai dati resi noti da Codacons nei mesi scorsi: il 50% dei disoccupati italiani presenta forme più o meno gravi di dipendenza dal gioco, e risultano affetti da ludopatia il 33% dei giocatori di videolottery, il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati. Cresce l’ allarme anche tra i giovani: in Italia il numero di studenti coinvolti nel fenomeno è salito infatti al 17%. Pesanti poi i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno. Complessivamente nel nostro Paese i giocatori rappresentano il 54% della popolazione, oltre 32 milioni di persone. L’ incontro non vuole demonizzare il gioco che, quando è passatempo occasionale non è una malattia: il problema si presenta quando il giocare diventa un desiderio impulsivo o quando uno mente a se stesso e agli altri e gioca somme che lo portano alla rovina.n Simone Rotunno.

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