5 Gennaio 2011

Curva sud a trenta euro, l´ira dei tifosi baresi

L´ultimo strascico di polemica, prima che finalmente si giochi, riguarda il prezzo del biglietti del settore ospiti. «Trenta euro è una cifra da tribuna, non certo da curva», è la protesta dei tifosi baresi che ieri si sono messi in coda per garantirsi un posto in curva sud. Qualcuno l´ha interpretata come una mossa per scoraggiare l´esodo in massa verso Lecce. A scanso di equivoci, va detto che la società salentina ha fissato il prezzo all´inizio del campionato, inserendo il derby nel pacchetto delle gare di lusso insieme a quelle di Inter, Milan e Juventus, mentre il prezzo medio è di dieci euro più basso. «Ma noi ci rivolgeremo all´Antitrust», è l´iniziativa del consigliere comunale di An, Filippo Melchiorre, subito appoggiata dal collega Marco Emiliano, della lista Emiliano. «Non è giusto che l´altra curva costi dieci euro. E’ una sorta di concorrenza sleale: così si privilegia una tifoseria rispetto all´altra». A sollevare altre proteste il Codacons e la Federsupporter, che prendendo spunto dai «contraddittori e intempestivi provvedimenti» adottati per il derby, rimarcano come «la tessera del tifoso sia solo un business». Ieri, intanto, nel primo giorno di prevendita, sono stati venduti seimila biglietti a Lecce (esaurito l´anello superiore della curva nord) e mille a Bari. «Noi non ci saremo – hanno ribadito gli Ultras del Bari – Non siamo in possesso della tessera del tifoso e dunque non parteciperemo alla trasferta. Disertando daremo un ulteriore segnale di maturità, anche se siamo stati trattati come barbari incivili. La decisione di lasciarci fuori, è maturata dopo giorni di sconcertanti indecisioni e tentennamenti istituzionali, concepiti ad arte per ammettere allo stadio solo chi è in possesso della card». Chi partirà da Bari, invece, dovrà seguire fedelmente le disposizioni della Questura. A Bari ci saranno due punti di raccolta dei tifosi che saliranno sui pullman: uno alle 9,30 all´antistadio, l´altro alle 10,30 dalla stazione di servizio Q8 a Polignano a Mare, in direzione sud. Le forze dell´ordine stanno anche predisponendo una decina di punti di osservazione con pattuglie che controlleranno i tifosi in partenza con mezzi propri. I conducenti delle vetture, se vorranno, potranno accodarsi ai pullman, che saranno scortati dalle forze dell´ordine sino allo stadio di Lecce. Prima di entrare nel capoluogo, ci saranno ulteriori controlli all´altezza di Surbo. Nel capoluogo salentino, invece, è previsto l´utilizzo di mille uomini e volontari della protezione civile per garantire la sicurezza. Saranno presidiate e monitorate, in particolare, le strade di collegamento al centro cittadino (ingresso superstrada di Brindisi e tangenziale Est), alcuni svincoli saranno chiusi per evitare che le due tifoserie possano venire in contatto. Nell´anello attorno al Via del Mare è previsto un servizio d´ordine particolarmente rinforzato, con agenti di polizia, carabinieri e finanza. Blindate la curva sud e la tribuna est, dove potrebbero verificarsi pericolosi incroci. L´obiettivo è scongiurare il rischio di incidenti come quelli che si verificarono nel maggio del 2008. A proposito di quel precedente, la Procura di Lecce ha rinviato a giudizio otto ultras baresi: tre di loro rischiano la reclusione fino a tre anni, gli altri sono accusati soltanto di invasione di campo. Oggi, intanto, alle 12,30, ultimo appello ai tifosi da parte del sindaco di Bari, Michele Emiliano, e dell´assessore allo sport, Elio Sannicandro. All´incontro parteciperà una folta rappresentanza delle associazioni sportive delle due città, che poi, guidata dai sindaci di Bari e Lecce, assisterà insieme al derby del 6 gennaio «per lanciare – si legge in una nota del Comune – un chiaro messaggio di come una sana rivalità sportiva può e deve esprimersi nel segno del rispetto e dei valori primari dello sport».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox