Curva e distinti Nord gremiti, come nelle grandi occasioni
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fonte:
- Il Messaggero
Curva e distinti Nord gremiti, come nelle grandi occasioni. Tevere piena e tra lo spicchio del settore Sud e la Monte Mario bassa almeno tremila sostenitori della Dinamo. Il colpo d`occhio, in un insolito Olimpico ferragostano, è stato più che buono in una gara turbata dagli episodi di violenza registrati fuori dallo stadio prima della gara che hanno portato addirittura il Codacons a chiedere in applicazione delle norme sulla responsabilità oggettiva “la chiusura dell`impianto che ospita le gare dei biancocelesti“. Sono stati trentacinquemilacentosettantadue i paganti per assistere alla sfida d`andata del preliminare che vale la Champions. “Voglio andare a vincere in Europa“ ha cantato la curva per tutta la gara e adesso la squadra di Delio Rossi se vorrà accedere alla fase a gironi dovrà fare proprio questo a Bucarest in un infuocato ritorno il 28 agosto. Dalla curva anche un accenno di “buu“, i soliti stupidi cori coperti con decisione e tempestività dai fischi di tutto l`Olimpico. La tifoseria biancoceleste, come sempre nelle occasioni che contano, ha sostenuto per tutta la gara la squadra. I giocatori sono andati infatti sotto alla curva, quaranta minuti prima dell`inizio, chiamati a gran voce. Gli undici titolari hanno superato i cartelloni pubblicitari ed hanno raggiunto la pista d`atletica. La “carica“ della Nord è stata fortissima. Poi, durante il riscaldamento, uno ad uno sono stati chiamati ed applauditi Pandev, Stendardo, Zauri e gli altri. I tre inni biancocelesti hanno scaldato ancor più l`attesa fino all`appello delle squadre annunciate dallo speaker. Qui la nota più positiva è stato l“`olè“ convinto di tutto lo stadio a Marco Ballotta (beccato fino a ieri da una parte ella tifoseria) che nulla ha potuto sul gol del vantaggio dei romeni che ha gelato l`Olimpico biancoceleste e scaldato la parte biancorossa. L`approccio, tra le due tifoserie, è stato in ogni caso pessimo. Prima della gara, fuori dallo stadio, sono infatti stati registrati degli scontri nei quali hanno avuto la peggio cinque tifosi romeni. Due persone hanno subìto ferite da arma da taglio. Uno alla schiena, il più grave ricoverato all`ospedale Santo Spirito con una prognosi di dieci giorni. L`altro alla gamba (dimesso e giudicato guaribile in otto giorni) ed altri tre hanno riportato contusioni e ferite giudicate non gravi. Il Codacons, come detto, ha chiesto per questi episodi la chiusura dello stadio Olimpico: “In applicazione delle norme sulla responsabilità oggettiva, chiediamo che alla Lazio venga sospeso il campo per tutto il campionato 2007 – 2008 – si legge in una nota dell`associazione che tutela i diritti dei consumatori – non si può aspettare il morto per prendere provvedimenti, serve un segnale preciso prima del campionato“. Dentro l`Olimpico i cori, da una parte e dall`altra, non sono stati poi del tutto amichevoli. Durante la gara, in campo, poi è andato tutto storto. Il gol dei romeni con un uomo in meno e il rigore sbagliato da Rocchi sono la cartolina di una sfida tutta in salita. La curva non ha smesso di incitare la squadra e soprattutto l`attaccante biancoceleste rincuorato dopo l`errore. Al gol di Danciulescu sono saltati in piedi i tantissimi tifosi dei “cani rossi“ assiepati in tribuna Monte Mario. Una vetrata divisoria con la curva è addirittura caduta, senza per fortuna creare problemi a nessuno.
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