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17 Maggio 2019

Curva dello Sport, è muro contro muro Duello Provincia-Comune davanti al Tar

calco villa locatelli impugna l’ ordinanza che rimandava al mittente il divieto di svolta a sinistra usuelli: «nessun danno ai residenti di boffalora». motta: «il problema non si risolve così»
La Provincia di Lecco ha presentato un ricorso al Tar contro l’ ordinanza emanata dal sindaco di Calco Stefano Motta che, in parte, modificava la precedente ordinanza di Villa Locatelli con cui si vietava la svolta a sinistra in via San Giorgio lungo la Sp 342 direzione Milano (in prossimità del cosiddetto “curvone dello Sport”). Parla il presidente «Abbiamo deciso di impugnarla – spiega il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli – perché riteniamo che quanto da noi fatto sia giusto». Usuelli sostiene di «essere stato costretto a dare incarico per la presentazione del ricorso perché altrimenti sarei incorso nel penale» ma di ritenersi nel giusto perché «la nostra ordinanza non ha modificato la viabilità per quello che riguarda i residenti nella zona di Boffalora. Quello che non possono fare ora non poteva essere fatto nemmeno prima. Non è cambiato nulla». Usuelli tiene inoltre a rimarcare di non avere potuto fare di più. «Purtroppo – spiega – la Provincia non ha le disponibilità economiche per realizzare una rotonda in quella zona, come qualcuno vorrebbe. Se le avessimo, potremmo farlo. Di conseguenza, con i fondi a disposizione, abbiamo fatto quello che potevamo». Si sta comunque valutando di intervenire in futuro. «Ci sono bandi regionali che gli uffici stanno studiando – assicura il presidente – Se e quando ci saranno i fondi, interverremo». La replica del sindaco La notizia non ha colto impreparato il sindaco Motta, che sulla sicurezza della curva dello Sport ma anche su altri punti pericolosi delle strade cittadine ha convocato un’ assemblea pubblica ad Arlate, nel centro polivalente: avrà luogo stasera alle 21. «Abbiamo agito per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini – ribadisce il primo cittadino di Calco – Quello che abbiamo fatto, era un atto dovuto. Adesso decida il Tar. Tuttavia, se la nostra ordinanza dovesse essere annullata per qualche vizio di forma, non ci sarebbe alcun problema. Ne faremmo immediatamente un’ altra. La questione non è la nostra ordinanza. La questione è affrontare e risolvere il problema che riguarda tutte la famiglie che abitano a Boffalora e che, legittimamente, devono potere entrare e uscire da casa senza dovere infrangere il codice della strada». Si arricchisce quindi sempre di più la querelle tra i due enti, scoppiata in seguito all’ incidente stradale di metà marzo in cui aveva perso la vita Giovanni Rindone, morto a 83 anni in seguito alle ferite riportate nel sinistro. Anche se, come riconoscono tutti, il problema è sul tappeto da almeno vent’ anni e sono infiniti gli incidenti avvenuti in quel punto. Tanto che c’ è pure chi, recentemente, si è anche divertito, si fa per dire, a pubblicare su YouTube una carrellata degli ultimi scontri. Nel frattempo, in tema di pericolosità di strade interviene anche il Codacons. Lo fa a proposito di un’ altra strada ad alta incidentalità. Si tratta di via per Airuno, che collega Brivio ad Airuno, dove qualche giorno fa un pirata della strada ha travolto un ciclista. Al sindaco di Brivio, il Codacons chiede di intervenire con rilevatori della velocità e dissuasori e di vietare il transito dei mezzi pesanti nel tratto residenziale.
fabrizio alfano

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