7 Novembre 2001

Cure alternative, la Regione condannata a pagare

DAL TRIBUNALE CIVILE
Cure alternative, la Regione condannata a pagare
Per il Codacons una sentenza clamorosa, Saraceni replica: gli esperimenti non sono a nostro carico

Cure gratis per ordine del giudice. La Asl A e la Regione sono state condannate a rimborsare ad una paziente romana le spese sostenute per curarsi un tumore al pancreas con il ?Campto“, un farmaco chemioterapico di ?fascia H“ che viene somministrato gratis solo in ospedale. La medicina è utilizzata nelle terapie oncologiche ospedaliere, ma la paziente si era rivolta nella clinica Villa Stuart dove la terapia farmacologica è abbinata alla ipertermia.
Quest?ultima non riconosciuta dal sistema sanitario nazionale. Ogni ciclo mensile alla donna costava cinque milioni e per questo ha ingaggiato una battaglia legale per il riconoscimento del rimborso presentando a metà del mese scorso un ricorso d?urgenza.

La sentenza del giudice Scaramuzzi della seconda sezione del tribunale civile di Roma, ordina alla Asl A di fornire gratuitamente il farmaco alla clinica privata consentendo così ai malati di sottoporsi contemporaneamente anche alle sedute di ipertermia. Per il Codacons (che ha assistito legalmente Maria M.) è una sentenza «clamorosa» ma l?assessore regionale alla sanità Vincenzo Saraceni frena gli entusiasmi. «Vediamo la sentenza e poi decideremo – spiega -. Siamo stati condannati a rimborsare una terapia che rientra in un protocollo sperimentale. Per ora posso dire solo che gli esperimenti non devono essere a carico della Regione. Quando avremo la sentenza potremo entrare nel merito della questione investendo anche la commissione oncologica regionale. E? possibile in futuro riconoscere terapie antitumorali anche in ambienti privati perchè se il paziente si paga i medici non è giusto che contribuisca anche per i farmaci. Ma sempre all?intero di protocolli rigorosi e riconosciuti, certificati come terapie appropriate e prescritti dalla sanità pubblica».
Al contrario del Lazio, la Regione Puglia ha invece riconosciuto la terapia in abbinamento ?Campto-ipertermia“ e diversi cittadini del Lazio prendono la residenza in quella regione per ottenere gratuitamente la terapia.

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