“Cura impopolare per le Ferrovie“
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fonte:
- la Repubblica
“Cura impopolare per le Ferrovie“
Padoa-Schioppa: un solo macchinista, esuberi e tariffe da alzare
Sindacati all`attacco Cgil: inquietanti anticipazioni
ROMA – Nel futuro di Fs, secondo il ministro dell`Economia Tommaso Padoa-Schioppa, ci sono “scelte difficili e impopolari“. Che vanno dalle tariffe da rivedere, agli esuberi tra il personale fino ai tagli previsti sulle tratte meno redditizie. Un percorso, quello tracciato ieri in commissione Trasporti alla Camera, che però non piace all`ala sinistra della maggioranza di governo e che ha scatenato le proteste dei consumatori e dei sindacati. Il piano d`impresa del gruppo ferroviario comincia dunque a delinearsi, dopo le indiscrezioni sui modi più rapidi ma dolorosi per salvare Fs dal fallimento. L`ad Mauro Moretti parla infatti di “casse vuote“. Un livello da allarme rosso visto che le ipotesi “di studio“ inviate da Ferrovie al governo si stanno trasformando nella strada maestra da seguire per il risanamento. Come il taglio di 10mila dipendenti; la riduzione di una parte dei convogli notturni, la diminuzione dei servizi forniti su tratte poco appetibili o la progressiva chiusura di basi operative per il settore merci. Tutto questo al netto dell`ennesimo aumento delle tariffe. La cura è quindi dolorosa per tutti, dipendenti e passeggeri: “Le tariffe sono basse e il blocco degli aumenti ha creato un danno gravissimo ai conti“ ha detto il ministro dell`Economia secondo cui “le tariffe ferroviarie sono molto al di sotto della media degli altri Paesi“. L`idea è quella di eliminare la diga che separa le scelte sui prezzi da applicare (se su tratte pendolari o commerciali) rivedendo l`impianto delle tariffe con un aggravio che potrebbe colpire anche studenti e lavoratori. Sul fronte degli esuberi, Padoa-Schioppa ha confermato che “il sistema deve essere potato“. Ovvero si va verso “il macchinista unico a bordo“. Durissime le reazioni alle parole del superministro economico. Secondo il leader della Cgil Guglielmo Epifani, per risolvere i problemi “non servono i tagli al personale ma un piano industriale e di sviluppo serio“. E “viva preoccupazione“ arriva dal neo segretario nazionale Ferrovieri della Fit-Cisl Giovanni Luciano e dalla Uil Trasporti. Le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef rilevano che “dall`inizio dell`anno i rincari sono stati anche superiori al 20% e ulteriori stangate di un altro 20%, sono in arrivo“. Infine il Codacons punta l`indice sul ministro “forse non abituato a prendere i treni che ogni giorno utilizzano gli italiani“.
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