15 Settembre 2020

Cumuli di rifiuti in strada Il caso a Santa Caterina

Letizia VaranoSanta Caterina In un ampio reportage il gruppo di opposizione “Cambiamo”, con i consiglieri comunali Raffaele Pilato e Franco Lazzaro, ha documentato lo stato di degrado in cui versa il territorio comunale di Santa Caterina, dal centro storico fino alla marina. Le immagini girate dai consiglieri ritraggono cumuli di immondizia in vari punti della cittadina, sia nei pressi del campo sportivo che in località Miloti, vicino al depuratore, dove già lo scorso anno un esposto del Codacons aveva segnalato la presenza di una discarica abusiva. Un territorio sfregiato dall’ immondizia: sacchi neri, ingombranti, elettrodomestici, plastica, pneumatici accumulati dentro a uno scuolabus con i vetri rotti. In alcuni punti, si rileva persino la presenza dei resti della combustione dei rifiuti che giacciono sul terreno senza essere smaltiti. «In più occasioni – ha spiegato Pilato – i residenti hanno segnalato cattivi odori che ora si spiegano con i fumi molesti sprigionati dalla combustione dei rifiuti accumulati. Ci troviamo dinanzi a una situazione di totale degrado ambientale». Il gruppo di opposizione, infatti, ha puntato il dito contro le lacune nella gestione del servizio di raccolta differenziata che non ha mai brillato per efficienza e contro la mancata realizzazione di un’ isola ecologica cittadina che avrebbe evitato l’ accumularsi indiscriminato di piccole e media discariche a cielo aperto. «La realizzazione dell’ isola ecologica – ha ricordato Pilato – era prevista nel capitolato d’ appalto del contratto con la ditta Mar e avrebbe dovuto essere completata entro un mese dalla stipula, sono invece trascorsi due anni e ancora il Comune non è dotato di un centro di raccolta. Tra l’ altro il contratto con la Mar è stato rescisso bonariamente, senza applicare nessuna penale alla ditta». Ad aggravare la condizione di degrado ambientale, si va ad aggiungere anche lo sversamento in mare di acqua torbide nel fosso di località Miloti. «Anche in questo caso – ha commentato il capogruppo di “Cambiamo” – l’ inquinamento ambientale è causato dalla cattiva gestione, perché lo sversamento è il risultato del cattivo funzionamento del depuratore della zona marina, sequestrato dall’ autorità giudiziaria nel 2016. Nonostante l’ impiego di ingenti risorse pubbliche, il problema non è ancora sanato». L’ ultima bordata dell’ opposizione all’ amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Severino, riguarda l’ annoso disagio legato alla non potabilità dell’ acqua nel centro storico, come dimostra l’ ennesima ordinanza emanata dal primo cittadino, a seguito dell’ esito dei prelievi effettuati dall’ Asp per il monitoraggio delle acque destinate al consumo umano. Tutto il dossier è stato trasmesso ai carabinieri forestali di Davoli per gli accertamenti di competenza. Tutta la documentazionesarà consegnataai carabinieri forestali.

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