15 Aprile 2014

Crosetto terzo uomo del centrodestra

Crosetto terzo uomo del centrodestra

Centrodestra in stato confusionale: con Guido Crosetto che debutta in campagna elettorale fustigando Cota e Porchietto, l’ Udc che si spacca, Pichetto che promette la digitalizzazione delle scuole. Ciascuno per sé, più che contro Sergio Chiamparino. Tutto questo mentre «Rimborsopoli» va a processo: udienza rinviata al 12 maggio, il Codacons è stato ammesso parte civile, il «tesoretto» restituito dai consiglieri ammonta ormai a 400 mila euro. Prendiamo Crosetto, il candidato messo in campo dai Fratelli d’ Italia. Ieri la benedizione di fronte ai militanti, con Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Agostino Ghiglia a tirargli la volata. «Forza Italia non vuole Crosetto perchè ormai quel partito fa tutto quello che chiede la sinistra», esordisce La Russa». Applausi. Primi attacchi a FI Parla di una Regione che ha bisogno di prospettiva, Crosetto. Attacca la sinistra – «quando rottama i suoi li manda a fare il sindaco di Torino o il presidente della Compagnia di San Paolo» – ma non lesina bordate a Cota, mai nominato: «Abbiamo avuto un presidente di Regione che tagliava nastri e andava in televisione cinque volte al giorno. Chi governa non deve farlo per migliorare la propria immagine, ma stare in ufficio ad amministrare. Sei stato un bravo presidente se hai migliorato le condizioni di vita delle persone. Sei stato pessimo se il reparto di cardiochirurgia non è migliorato o se non sono migliorate le scuole». Pausa, e stoccata a Paolo Monferino: «Ho criticato la scelta di un assessore alla Sanità che si è sempre occupato di trattori». Poco prima era toccato a Claudia Porchietto, passata dal Ncd a Forza Italia: «C’ è gente che ha affisso i manifesti elettorali mettendoci il simbolo quindici giorni dopo. Sono stufo di gente che va in un partito a seconda del ruolo che gli danno». Da qui la volontà di portare idee innovative, di surclassare la battaglia tra Chiamparino e Pichetto, «il candidato scelto da Verdini», liquidata «a uno scontro di pensionati». Pichetto punta sulle scuole Lo stesso Pichetto che ieri, presenziando al lancio della campagna elettorale di Gian Luca Vignale, ha anticipato la volontà di digitilizzare le scuole piemontesi: circa 50 milioni di fondi strutturali per dotare di un tablet tutti gli allievi delle elementari e, previo cofinanziamento, gli enti di formazione. Quanto ai rapporti con gli altri partiti, «sulla parte programmatica siamo meno divisi della sinistra». Udc in frantumi Aria tesa, tesissima. Una centrifuga che ha già spaccato l’ Udc, da ieri orfana della parte del partito, quella torinese, che non ha digerito l’ asse con il Ncd. Meglio: «la fusione a freddo». Ieri Marco Balagna, il segretario regionale, ha rassegnato le dimissioni. Alberto Goffi non si candiderà alle regionali. È solo il principio. I Pensionati si smarcano Ieri sono spariti dalla scena anche i Pensionati. Michele Giovine e Sara Franchino: «Alle regionali non presenteremo alcuna lista, soltanto alle comunali. Pichetto faccia la cortesia sdi smettere di parlare di noi».
alessandro mondo

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