13 Marzo 2021

Crollo senza precedenti dell’occupazione

Secondo  l’Istat  il  calo  dell’occupazione  è  «senza  precedenti»  (-456  mila,  -2,0  nel  2020  ed  è  stato  accompagnato  da  una  forte  crescita  dei  lavoratori  inattivi  tra  15-  anni  (+403  mila,  +3,1  in  un  anno)  che  non  hanno  cercato  lavoro  perché  il  lavoro,  semplicemente,  non  c’è  Per  la  stessa  ragione  si  è  registrata  una  forte  diminuzione  della  disoccupazione  (-271  mila,  -10,5  Non  lavorando,  né  cercando  il  lavoro,  anche  questo  indice  diminuisce.  Quando  il  lavoro  ricomincerà  ad  essere  venduto,  sfruttato,  anche  questo  indice  tornerà  ad  aumentare.  Per  il  momento  chi  è  rimasto  senza  attività  svolge  un  lavoro  precario,  in  particolare  nella  parasubordinazione,  la  principale  vittima  della  crisi.  La  bomba  sociale  è  già  esplosa  tra  dipendenti  termine  non  rinnovati  (-391  mila,  -12,8  e,  in  minor  misura,  gli  indipendenti,  cioè  le  partite  Iva  (-154  mila,  -2,9  La  diminuzione  ha  investito  il  lavoro  tempo  pieno  (-251  mila,  -1,3  e,  soprattutto,  il  part  time  (-205  mila,  -4,6  la  quota  di  part  time  involontario  è  salita  al  64,6  (+0,4  punti)  dell’occupazione  tempo  parziale.  più  colpiti  sono  le  donne  giovani,  Sui  456  mila  gli  occupati  persi,  nel  249  mila  sono  lavoratrici.  se  si  guarda  alla  fascia  di  età,  giovani  tra  15  34  anni  sono  più  colpiti:  264  mila  in  meno.  Al  Sud  il  tasso  di  disoccupazione  ha  registrato  il  calo  più  pesante:  1,7  punti  in  meno,  contro  -0,3  punti  nel  Nord  -0,6  punti  nel  Centro.  si  conferma  il  dato  strutturale  del  mercato  del  lavoro  in  Italia:  l’occupazione  tempo  pieno  cresce  tra  gli  ultracinquantenni  (+113  mila),  mentre  la  generazione  di  mezzo  tra  35-  è  massacrata:  meno  306  mila.  Nel  lavoro  dipendente  si  resta  in  attesa  che  tra  la  fine  di  giugno  ottobre  quando  saranno  sbloccati  licenziamenti  nel  lavoro  dipendente.  Il  blocco  varrà  dunque  per  altri  tre  mesi  per  tutti:  da  marzo  giugno.  Per  le  piccole  imprese  che  attualmente  non  hanno  la  tutela  della  cassa  integrazione  ordinaria  sarà  legato  alla  riforma  degli  ammortizzatori  sociali.  In  questo  settore  dati  dell’Istat  attestano  che  l’aumento  del  ricorso  alla  Cig  è  stato  cospicuo:  +139,4  ore  ogni  mille  lavorate,  ed  è  stato  più  marcato  nel  comparto  dei  servizi  rispetto  quello  dell’industria  «Deve  essere  rivista  la  politica  degli  incentivi  che,  nonostante  si  sia  concentrata  maggiormente  su  queste  fragilità,  non  ha  risolto  problemi  della  mancata  crescita  occupazionale.  La  stesura  definitiva  del  Piano  di  ripresa  dovrà  assolutamente  tenere  conto  di  queste  emergenze  trovare  soluzioni»  sostiene  la  segretaria  confederale  della  Cgil,  Tania  Scacchetti.  «Per  contrastare  queste  drammaticità  occorrono  impegni  precisi  interventi  mirati  del  governo.  Deve  essere  rivista  la  politica  degli  incentivi  che,  nonostante  si  sia  concentrata  maggiormente  su  queste  fragilità,  non  ha  risolto  problemi  della  mancata  crescita  occupazionale».  «Vanno  messe  in  campo  le  indennità  per  lavoratori  stagionali,  intermittenti,  autonomi,  gli  incentivi  per  contratti  di  solidarietà,  il  potenziamento  della  Naspi,  il  superamento  dei  vincoli  per  le  assunzioni  termine»  sostiene  il  segretario  generale  della  Cisl,  Luigi  Sbarra.  Con  il  nuovo  decreto  Sostegno  «ci  aspettiamo  ha  detto  la  segretaria  confederale  della  Uil,  Ivana  Veronese  – Congedi  parentali  retribuiti  al  100%,  altrimenti  si  andrebbero  colpire  maggiormente  le  donne  che  hanno  già  pagato  troppo  in  questa  pandemia  sia  in  termini  occupazionali  che  retributivi».  Anche  il  Codacons  sostiene  la  necessità  di  prorogare  «per  tutto  il  2021  il  blocco  dei  licenziamenti,  perché  in  caso  contrario  si  andrà  incontro  ad  una  catastrofe  occupazionale  ancora  peggiore  di  quella  registrata  nel  2020».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this