12 Novembre 2018

CROLLO PONTE: 15 DICEMBRE INIZIA DEMOLIZIONE MA CITTADINI VOGLIONO SFRUTTARE STRUTTURA RIMASTA IN PIEDI

     

    IL 66% DEI GENOVESI FAVOREVOLE AL PROGETTO CODACONS PER COSTRUIRE NUOVO PONTE UTILIZZANDO PARTE INTATTA

    Il Commissario alla ricostruzione Marco Bucci ha annunciato oggi che il prossimo 15 dicembre partirà la demolizione del Ponte Morandi. Una decisione che, tuttavia, si scontra con la volontà di buona parte dei cittadini genovesi i quali vorrebbero sfruttare la parte del viadotto ancora intatta per velocizzare i tempi di ricostruzione.
    Il sondaggio pubblicato il mese scorso dal Codacons sul proprio sito internet, nel quale si chiedeva ai residenti se, ai fini della ricostruzione del viadotto, fosse preferibile usare la parte del Ponte Morandi rimasta in piedi o demolire tutto, ha visto il 66% dei cittadini favorevole alla prima ipotesi.
    In tal senso il Codacons ha presentato al Commissario Marco Bucci un progetto per ricongiungere le due parti del ponte rimaste in piedi ricostruendo unicamente la parte di viadotto crollata, mediante un ponte strallato, con impalcato a sezione mista, formato da due travi ad I di acciaio tralicciate e opportunamente diaframmate tra loro e soletta in cemento armato collaborante.
    Lo schema statico dell’impalcato del ponte strallato è quello di trave continua su appoggi elasticamente cedevoli, costituiti dagli stralli. L’impalcato è inoltre appoggiato su una stilata a V (che divide il ponte strallato in due parti), incastrato su spalla e appoggiato alle estremità opposte esistenti.
    Un nuovo ponte dedicato alle vittime della tragedia di Genova, in grado di garantire piena sicurezza ai cittadini grazie all’adeguamento dei circa 700 metri di struttura ancora intatta, e di essere realizzato in tempi brevi, con risorse economiche inferiori per lo Stato e senza le difficoltà tecniche che presenta una demolizione totale del viadotto.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox