19 Gennaio 2013

Crollo dell’ industria A novembre il 5,4% in meno di fatturato

Crollo dell’ industria A novembre il 5,4% in meno di fatturato

               

ROMA – L’ industria italiana accusa un altro colpo: l’ Istat registra per novembre una nuova caduta per il fatturato, in calo del 5,4% rispetto allo scorso anno. Gli ordini fanno ancora peggio, diminuendo del 6,7% e così anticipando il prolungarsi della crisi. Ormai il giro d’ affari segna l’ undicesima contrazione consecutiva, mentre le commesse toccano il quindicesimo calo tendenziale. Insomma l’ emorragia continua, anzi accelera il passo su ottobre, attenuata solo da un export positivo che però non riesce a contenere del tutto la caduta della domanda interna. La diminuzione dei ricavi, infatti, sia su base mensile sianel confronto annuo è dovuta esclusivamente al tonfo totalizzato del fatturatoentroiconfininazionali. Rispetto a novembre 2011 il ribasso sul mercato interno è dell’ 8,7%, a fronte di un aumento del 1,5% raccolto nel resto del mondo. Andamenti opposti che non sono una novità: anche guardando ai primi undici mesi del 2012 si ritrova il segno meno davanti al risultato nazionale e quello più per l’ export, per un dato complessivo comunque negativo (-4,4%). Il quadro si deteriora ancora passando alle commesse, che influenzano anche fatturato e produzione successivi. Gli ordini ricevuti dalle imprese dell’ industria a novembre tornano amostrare un trend contrapposto: le richieste provenienti dall’ Italia appaiono in caduta libera (13,5%), rallentata solo dall’ aumento ottenuto fuori confine. Considerando l’ intero periodo gennaio -novembre, gli ordinativi totali risultano incalo del9,3%, come sintesi di una tracollo sul merca to interno e di una flessione, seppure più contenuta, sull’ estero. Analizzando i diversi settori di attività economica, sono positivi esclusivamente i ricavi relativi ai prodotti chimici e alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi. In tutti gli altri comparti il fatturato è in perdita, soprattutto per i mezzi di trasporto e in particolare le vetture (-9,4%). Sul fronte commesse, novembre è un mese ‘nerò per la metallurgia e non solo: gli ordini di autoveicoli precipitano, cedendo il 18,3%. Sempre dall’ Istituto di statistica arrivano altri dati deludenti sui permessi di costruire, crollati specialmente nell’ edilizia residenziale, tanto che nei primi sei mesi del 2012 si registra per le nuove abitazioni una contrazione del 21,8%. Sui dati Istat arriva il commento del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: «Finchè le famiglie non hanno soldi da spendere la situazione non cambierà – afferma – Se non si vendono i nostri prodotti le industrie si fermano». Secondo Bonanni si devono «abbassare le tasse ai cittadini, soprattutto ai pensionati, affinchè l’ economia possa essere sostenuta invece che debilitata». Esprime preoccupazione anche la Codacons: «Fino a che ilcetomediononcelafaad arrivare a fine mese -sottolineal’ associazione-fatturato e ordinativi continueranno a precipitare visto che le famiglienonavranno i soldiperacquistare». Secondo la Codacons «l’ idea avanzata da tutti gli schieramenti politici in competizione elettorale di abbassare, come primo provvedimento, le tasse sul lavoro, a cominciare dall’ Irap, non potrà aiutare l’ Italia a uscire dallarecessione incui èprecipitata».                      

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