8 Novembre 2012

Crollo del traliccio, scontro aperto Comune -Ferrovie

Crollo del traliccio, scontro aperto Comune -Ferrovie

 

SONO centinaia i pendolari spezzini e dellaval di Magra disposti a partecipare alla class-action promossa dal Codacons per ottenere i rimborsi dei biglietti ferroviari, dopo i gravi ritardi di lunedì scorso a causa della caduta del traliccio nei pressi della stazione di Sarzana. Dopo la soddisfazione ottenuta dai passeggeri del “Freccia Bianca” da parte di Rfi, si prospetta un periodo di “restituzioni prolungate”. Intanto, mentre il Pm Maurizio Caporuscio attende la relazione dei carabinieri, l’ Amministrazione Comunale sarzanese rincara la dose e reagisce con ulteriore veemenza all’ annunciata denuncia nei suoi confronti proprio da parte di Rfi. «I lavori fino ad oggi realizzati riguardano la bonifica bellica ed i sottoservizi interagenti con il progetto di ampliamento del sottopasso – dice una nota ufficiale di palazzo civico -. Intervento autorizzato da Rfi con la sottoscrizione del verbale e relativa consegna delle aree interessate. Al contrario, i lavori riguardanti l’ ampliamento del sottopasso non sono mai iniziati e lo stato del cantiere al momento del cedimento del portale, ad oggi inutilizzato, di sostegno della linea elettrica corrispondeva esattamente allo stato dei luoghi così come si presentavano nel luglio scorso. Il cantiere è pertanto rimasto fino ad oggi inoperoso, in attesa della definizione delle modalità d’ intervento sul sottopasso. In questi mesi sono stati effettuati almeno tre sopralluoghi sul cantiere con tecnici delle ferrovie, compresi quelli di Rfi, senza che nessuno rilevasse una qualche irregolarità». Infine martedì scorso 30 ottobre, «si è tenuto l’ ultimo sopralluogo sul cantiere sempre con i tecnici di Rfi ed in questa circostanza sono state definitivamente concordate le modalità di intervento per l’ ampliamento del sottopasso. E anche questa volta nessun rilievo è stato mosso». Quella frase di Rfi «i lavori non erano autorizzati», secondo il Comune «è priva di fondamento. Nessuno si è fatto male ed è da questo aspetto fondamentale da cui ripartire, auspicando una gestione collaborativa e leale tra Comune e Rfi degli aspetti tecnici della vicenda, così come è sempre stata in questi anni». Intanto acque agitate nella politica cittadina: la minoranza Pdl chiede le dimissioni del sindaco Massimo Caleo: «I casi sono due – dice il consigliere Sara Frassini -: o Rfi ha scritto delle falsità, e in questo caso Caleo deve avviare una controcausa per tutelare il nostro comune, oppure, se fosse la verità il primo cittadino dovrebbe immediatamente andarsene, in quanto primo responsabile dell’ incolumità pubblica e non si è dimostrato in grado di tutelare i cittadini con atti autorizzativi propri, perché i lavori in questione sono pubblici, non privati. Ho chiesto ufficialmente un Consiglio comunale straordinario per relazionare alla cittadinanza sullo svolgi mento dei lavori commissionati». Alla carica anche il comitato Sarzana che Botta, che fin dal primo minuto ha contrastato il piano di riqualificazione di via Muccini di cui fa parte il sottopasso di via del Murello: «E’ probabile che Rfi avesse già diffidato il Comune dall’ andare avanti nei lavori non avendol i autorizzati – scrive tra l’ altro in una nota del sito internet Carlo Ruocco -: prima di autorizzare un’ opera che investe la linea ferroviaria gli ingegneri di RFI vogliono vedere i progetti, i calcoli, le perizie geologiche, le modalità di esecuzione dell’ intervento».

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