9 Gennaio 2020

Crollo del ponte di Annone: costituite le parti civili

 

E’ stata celebrata nella mattinata oggi, mercoledì 8 gennaio 2019, l ‘udienza preliminare del processo relativo al crollo del Ponte di Annone . Un disastro, quello avvenuto il 26 ottobre del 2016 in cui perse la vita Claudio Bertini , 68 anni. In particolare nella giornata di oggi sono state vagliate le richieste di costituzione di Parte Civile. Il Giudice per l’ Udienza Preliminare Paolo Salvatore ha ammesso la costituzione di parte civile della famiglia Bertini, dei feriti, delle Amministrazioni provinciali di Lecco e Bergamo, di Anas e del Codacons Nazionale. Respinte invece le richieste di Codacons Regionale e Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro. La prossima udienza è stata fissata per l’ 11 marzo. Il crollo del ponte di Annone Erano circa le 17.30 quando il viadotto, su cui stava passando il tir dell’ azienda di trasporti «Nicoli» franò sopra l’ Audi A4 bianca che stava transitando proprio in quel momento sulla statale 36. Bertini, residente a Civate in via Belvedere, morì incastrato tra le lamiere. Ferite altre sei persone coinvolte nell’ incidente : l’ autista del camion riportò un trauma toracico e varie contusioni. Contusioni varie anche per tre bambini che si trovavano a bordo di un’ altra auto. Rimasta incastrata sul ponte anche una Volkswagen Golf: la persona al volante uscì miracolosamente illesa dall’ incidente sebbene si trovasse sul cavalcavia al momento del crollo. Vivo per miracolo anche un motociclista che stava percorrendo la superstrada nell’ attimo in cui il ponte crollò. Sotto choc anche un altro automobilista, Paolo Giacalone di Albavilla , rimasto in bilico con la sua Toyota «Auris» proprio nel punto dove si spezzò il viadotto. Leggi anche: Muore per un infarto a 28 anni LEGGI ANCHE Ponte di Annone il taglio del nastro. Toninelli e Fontana: “Mai più tragedie come questa” FOTO e VIDEO A ottobre la richiesta di rinvio a giudizio per 5 indagati: chi sono Oggi, in aula, davanti al Gup, Paolo Salvatore, si sono presentati l’ accusa e i legali delle cinque persone per cui, nell’ ottobre 2019, il procuratore capo Antonio Chiappani e il sostituto procuratore Andrea Figoni hanno firmato la il rinvio a giudizio . Le accuse? Cooperazione colposa in disastro colposo, crollo di costruzioni, omicidio colposo e lesioni per il cedimento del ponte di Annone. Chi sono gli indagati? Si tratta dell’ ingegner Angelo Valsecchi, 53 anni di Lecco, dirigente del settore Viabilità e Infrastrutture della Provincia: dell’ ingegner Andrea Sesana, 38 anni di Oggiono, responsabile del servizio concessioni e reti stradali sempre di villa Locatelli e dell’ ingegner Giovanni Salvatore , 59 anni, capo del centro manutenzioni dell’ Anas per la Lombardia. Con loro a anche Silvia Garbelli , 59 anni, funzionario tecnico del settore Pianificazione territoriale e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo che ha rilasciato il permesso di transito del tir della ditta «Nicoli» sul viadotto e infine l’ ingegner Roberto Torresan , 56 anni, di Busto Arsizio (Varese) che 4 anni prima del crollo elaborò un progetto per la manutenzione della infrastruttura non segnalando, secondo l’ accusa, problemi statici, ma solo il degrado del ponte. Fra gli indagati figurava anche una sesta persona ovvero l’ ingegner Eugenio Ferraris , 61 anni, dirigente del settore Pianificazione territoriale e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo, per il quale la Procura ha chiesto l’ archiviazione.

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