9 Gennaio 2020

Crollo del cavalcavia Il gup: responsabilità civile per Via Tasso

La Provincia di Bergamo potrà essere chiamata in causa, insieme alla Provincia di Lecco e all’ Anas, come responsabile civile a un eventuale processo per il crollo del cavalcavia di Annone (Lecco) che il 28 ottobre 2016 causò una vittima. Lo ha deciso ieri il gup di Lecco Paolo Salvatore, che si è riservato di decidere sulle posizioni dei sei imputati nell’ udienza preliminare dell’ 11 marzo. La Procura di Lecco ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo e disastro colposo per 5 persone: A. V., ingegnere, dirigente del settore Viabilità e Infrastrutture della Provincia di Lecco; A. S., ingegnere, responsabile del servizio concessioni e reti stradali sempre della Provincia di Lecco; G. S., ingegnere, capo del centro manutenzioni dell’ Anas per la Lombardia; S. G., 59 anni, funzionario tecnico del settore Pianificazione territoriale e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo; e R. T., ingegnere, 56 anni, di Busto Arsizio (Varese). Per E. F., dirigente della Provincia di Bergamo, è stata invece chiesta l’ archiviazione. I funzionari coinvolti sono accusati di aver rilasciato il permesso di circolare all’ autoarticolato della ditta Nicoli di Albino, al cui passaggio il cavalcavia crollò. Ieri il gup ha accolto le richieste di costituzione di parte civile avanzate dai familiari della vittima, l’ ex docente di educazione fisica civatese Claudio Bertini; dal conducente del tir della Nicoli Trasporti Vasile Ciorei; dalla famiglia di Mandello rimasta ferita e dal conducente della vettura rimasta «in bilico» sullo scheletro del ponte, dalla Provincia di Lecco e da Anas. Questi ultimi due enti potrebbero così figurare nella doppia veste di parti civili e responsabili civili. Il gup Salvatore ha infatti accolto le richieste incrociate: e cioè, quella di Anas di chiamare in causa la Provincia di Lecco e l’ istanza di quest’ ultima nei confronti dell’ Anas; sostanzialmente una replica di quanto sta avvenendo in sede civile nella causa di risarcimento avanzata dalla Nicoli. Via Tasso, invece, in caso di processo assumerà unicamente il ruolo di responsabile civile, su richiesta di tutte le altre parti. Il giudice ha rigettato l’ istanza di costituzione di parte civile di Anmil e di Codacons, l’ associazione che aveva chiesto che rispondesse anche la Regione. «Purtroppo, si affaccia anche in udienza il rimpallo di responsabilità tra Anas e Provincia di Lecco, avvenuto già dal primo giorno dopo il disastro – è il commento del procuratore di Lecco Antonio Chiappani -. Sarebbe stato meglio che avessero riflettuto insieme sulle proprie manchevolezze. Ciò si è riverberato sul fatto che le assicurazioni non abbiano ancora risarcito i coinvolti. Assicurazioni di enti pubblici. È una cosa che fa male a me e immagino a tutti i lecchesi».

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