13 Novembre 2005

Crollo dei consumi per arrivare al 27

Roma Le spese delle famiglie diminuite dell`11 per cento rispetto al 2004. Nell`indagine Codacons in calo anche l`acquisto di giocattoli TABACCHI HI-TECH
Crollo dei consumi per arrivare al 27
Addio a cene fuori casa, Cd musicali, sigarette, scarpe e vestiti

Il caro vita ha costretto i cittadini a tagliare su tutto per far quadrare i conti di fine mese Un taglio anche alla cultura e alla salute: si comprano meno libri e meno medicinali

Sigarette, compact disc musicali e accessori di bigiotteria: ecco i primi tre prodotti ai quali i romani hanno dovuto rinunciare nel 2005 per far quadrare i conti di fine mese. Ma non è finita qui. Giocattoli per i bambini, cene al ristorante, libri, serate al cinema e addirittura medicinali: il caro vita ha costretto i cittadini a tagliare su tutti i consumi, riducendo in media le proprie spese dell`11 per cento rispetto al 2004. A lanciare l`allarme sullo stato di salute delle tasche dei romani è il Codacons che ha effettuato un`indagine per misurare le conseguenze del continuo aumento dei prezzi sullo stile di vita dei cittadini. E la cattiva notizia è che i romani quest`anno hanno dovuto fare a meno di prodotti che invece nel 2004 facevano parte della loro quotidianità. Al primo posto nei tagli ai consumi ci sono i tabacchi: meno 25%, sia a causa del continuo aumento del costo delle sigarette sia anche per via della legge che dallo scorso gennaio vieta di fumare nei locali pubblici. Al secondo posto, con un calo del 19%, l`acquisto di cd musicali. A Roma un compact disc costa 19,90 euro, un prezzo che supera quelli praticati nelle principali capitali europee. Si capisce allora perché gli appassionati di musica, soprattutto i più giovani, sono stati costretti a tagliare le spese. Diminuite del 18% le compere in bigiotteria. Mentre anche i più piccini sono stati colpiti dal caro vita e nel 2005 si sono visti negare l`acquisto di un giocattolo il 15% di volte in più rispetto all`anno prima. Ma la cosa preoccupante è che il caro vita sta costringendo i romani a privarsi anche di beni necessari: ridotto all`osso il guardaroba 2005, con il 15% in meno di calzature e l`11 di vestiti. Anche la casa soffre dei tagli alle spese: gli acquisti per renderla più bella si sono ridotti del 10%. Tanti, poi, quelli che hanno deciso di rinunciare a piccoli lussi e divertimenti: meno 10% le cene al ristorante, mentre le serate al cinema sono diminuite del 5. Meno cultura, poi, nelle case dei romani, che nel 2005 hanno acquistato il 10% in meno di libri e il 5 di giornali e riviste. C`è poi chi ha rinunciato a qualche medicinale troppo costoso: i consumi di farmaci della fascia C – quelli a totale carico del cittadino – sono calati dell`8%. Più vuoti frigoriferi e dispense: anche i consumi alimentari hanno subito tagli del 5%. Mentre i romani hanno rinunciato meno a prodotti di bellezza, il cui acquisto è sceso del 3%, e ai prodotti Hi-Tech – come computer, macchine fotografiche digitali, telefonini – in calo solo del 2%. “Le famiglie hanno più tasse e meno soldi per mangiare, divertirsi e vestirsi – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Una situazione molto negativa“. E non sono rosee le previsioni per il 2006: se il caro vita dovesse continuare a non dar tregua, i romani sono pronti a tagliare ancora i consumi. Questa volta sarebbero disposti a rinunciare perfino ai prodotti tecnologici, riducendo gli acquisti del 27%. Al secondo posto nei futuri tagli i viaggi, con un meno 23. Poi ancora il 20% in meno di serate in ristoranti o alberghi e un calo del 13 nelle compere in negozi di abbigliamento. Mentre il settore dei divertimenti – che comprende musica, libri, cinema e teatro – subirebbe un calo di almeno il 10 per cento.

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