19 Settembre 2018

Crollo al plesso “Campanella” «Si pensi anche alla chiusura»

vertice al comune: ora interventi straordinari
Nessuno si è fatto male, per fortuna, ma il crollo ieri mattina di una parte del cornicione di una finestra del plesso “Campanella” ha fatto scattare l’ allarme sulla sicurezza degli edifici scolastici della città. Dopo l’ intervento di messa in sicurezza eseguito dai Vigili del fuoco, che hanno eliminato i residui a rischio caduta e transennato l’ area, l’ edificio dell’ istituto comprensivo “Materdomini” (scuola dell’ infanzia e primaria) è finito sotto i riflettori del Codacons ed è stato al centro di un tavolo tecnico a Palazzo De Nobili. L’ associazione dei consumatori si è fatta portavoce delle lamentele delle famiglie degli alunni anticipando la presentazione di un esposto in Procura e sollecitando il prefetto, il sindaco e i dirigenti scolastici. «Neppure il tempo di aprirle che già cadono a pezzi» ha affermato il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto visto che appena due giorni fa si è aperto l’ anno scolastico. «Sembrerebbe – ha aggiunto – che non sia la prima volta che i Vigili del Fuoco intervengono in quell’ edificio ma dell’ intera situazione sarà l’ Ufficio di Procura ad occuparsene», appunto sulla scorta dell’ esposto preannunciato dal Codacons che da anni denuncia lo stato di degrado degli edifici scolastici. Ad avviso di Di Lieto quanto accaduto al “Campanella” è «indice di un pericolo serio a cui sono quotidianamente esposti studenti, insegnanti e personale scolastico. «Ci chiediamo – ha aggiunto – che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il ministero dell’ Istruzione ad adottare precisi provvedimenti e il famoso piano sulle “scuole sicure” che prevedeva 400 milioni di euro per 2.400 interventi a partire dal 2015». In questa fase secondo il Codacons occorrono provvedimenti decisi. «Dopo il silenzio di sindaci e presidenti di Provincia ora stiamo diffidando i prefetti – ha sottolineato il vicepresidente Codacons -. Se le scuole non a norma continueranno a rimanere aperte, la responsabilità oltre che in capo ai dirigenti e agli enti proprietari degli edifici, dovrà attribuirsi ai massimi rappresentanti locali del Governo». Dopo il crollo del cornicione, dunque, il sindaco Sergio Abramo ha riunito un tavolo tecnico al quale hanno partecipato l’ assessore ai Lavori pubblici, Franco Longo, il dirigente Guido Bisceglia e tecnici comunali. Abramo ha invitato a individuare, laddove presenti, le criticità su cui intervenire con manutenzione straordinaria. Nel corso della riunione, è stato sottolineato che l’ amministrazione, durante l’ estate, ha eseguito interventi di manutenzione ordinaria in tutti gli edifici scolastici di competenza in base alle risorse di bilancio disponibili. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, si dovrà seguire l’ iter burocratico previsto dalla legge e il sindaco ha chiesto la collaborazione fra parte politica e amministrativa. (fr.ra.)

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