Nuovo crollo al liceo Virgilio: tegola colpisce una 15enne
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fonte:
- Il Messaggero
L’ INCIDENTE Il liceo Virgilio perde ancora pezzi. A distanza di appena poco più di tre mesi dal crollo di una parte del tetto che copriva l’ ala più antica della scuola, ieri, probabilmente a causa del forte vento, una tegola è caduta sulla testa di una studentessa di 15 anni. «Una tragedia sfiorata», hanno commentato studenti e genitori, mentre la scuola adesso valuterà se presentare un esposto in Procura per omissione di atti di ufficio: dal crollo di ottobre, infatti, la Città Metropolitana non avrebbe fatto partire adeguati controlli e interventi a tutela della sicurezza degli alunni. Oggi è prevista un’ assemblea degli studenti, mentre lunedì ci sarà un incontro fra Teresa Zotta, delegata all’ edilizia scolastica della Città Metropolitana e la dirigente dell’ istituto, Carla Alfano. La zona interessata dal crollo è stata transennata. PAURA TRA I RAGAZZI L’ incidente si è verificato poco dopo le 13, mentre i primi studenti uscivano dalla scuola, utilizzando il portone sul Lungotevere Tebaldi. L’ altro, quello su via Giulia, era chiuso da quando erano partiti i lavori di rifacimento del tetto crollato: lavori terminati proprio in questi giorni. «Silvia (il nome è di fantasia) era in prossimità degli ultimi due scalini del grande portone quando abbiamo visto la tegola colpirla alla testa», racconta un testimone oculare. Trasportata in codice giallo al Bambino Gesù, è stata medicata con 5 punti e dimessa dopo alcune ore passate in osservazione (i medici le hanno riscontrato un trauma cranico e una ferita al cuoio capelluto). Tanto spavento ma, per fortuna, solo alcuni giorni di riposo a casa. «Si sta giocando con la salute de nostri figli», hanno tuonato i genitori: «Perché a ottobre la Città Metropolitana non ha fatto partire i controlli sul tetto? Perché gli studenti hanno continuato ad usare un ingresso che, evidentemente, non è sicuro?». Per adesso l’ unica certezza riguarda i fondi necessari per ristrutturare il tetto: 1,3 milioni di euro. Una cifra esorbitante, soldi che non ci sono, nonostante la ministra, Valeria Fedeli, avesse annunciato l’ arrivo di un fondo per gli interventi di emergenza sui solai delle scuole. Secondo i tecnici intervenuti ieri sul posto, il distacco della tegola potrebbe essere dipeso dai platani che, in conseguenza del vento, avrebbero contribuito a danneggiare ulteriormente il già disastrato tetto. «Una tesi che non ci convince», dicono dalla scuola: «L’ unico dato di fatto è che questo tetto potrebbe perdere altri pezzi, da un momento all’ altro». MANCATI CONTROLLI Anche per questo motivo, il liceo ha deciso di spostare l’ uscita dal Lungotevere a via Giulia. «Abbiamo chiesto il necessario e doveroso intervento della Città Metropolitana a verifica di tutti i tetti si legge in una comunicazione della scuola inviata ai genitori e le messa in sicurezza di tutti gli infissi dello storico edificio. Inoltre, abbiamo chiesto al Comune la verifica dei platani che insistono sulla facciata». Il Codacons fa sapere di essere pronto ad attivarsi legalmente «per chiedere la chiusura del liceo, se non saranno disposti immediatamente verifiche a tappeto e interventi per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico». Lo scorso mese di ottobre, dopo il crollo del tetto, il Collettivo fece scattare la contestata occupazione della scuola, anche se in questa nuova fase gli studenti sarebbero orientati ad organizzare solo una manifestazione pubblica. Marco Pasqua © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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