Crollo al liceo di Cagliari, la Provincia: “Violeremo il patto di stabilità”
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fonte:
- La Nuova Sardegna
da lanuovasardegna.it
“È stato un fatto insospettato, un grave pericolo per i ragazzi”. Solo le parole del commissario straordinario della Provincia di Cagliari, Pietro Cadau, arrivato al Liceo Dettori dopo il crollo del soffitto di una classe, che annuncia di essere pronto a violare il patto di stabilità pur di far rientrare al più presto gli studenti a scuola. “Stiamo eseguendo i controlli in tutte le aule – spiega – poi vedremo quali saranno gli interventi urgentissimi da prendere. Siamo in difficoltà abbiamo in cassa 170 milioni, bloccati a causa del patto di stabilità. Siamo pronti a violarlo in modo che i ragazzi rientrino a scuola. Adesso i vigili del fuoco ultimeranno le ispezioni e ci diranno quali classi rimarranno chiuse. Abbiamo già contattato i presidi degli altri istituti dove sono disponibili le classi per ospitare i ragazzi in attesa dei lavori”. Tra il 2009 e il 2010, fanno sapere dalla Provincia, i tecnici del ministero avevano effettuato un sopralluogo senza riscontrare nulla. “Gran parte dei 74 istituti scolastici che dipendono dalla Provincia avrebbero bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma siamo bloccati”, ha ribadito Cadau. Realacci: “60% scuole senza agibilità”. “La tragedia sfiorata questa mattina al Liceo Dettori di Cagliari conferma la necessità di dare massima attenzione alla messa in sicurezza degli edifici scolastici”. Così Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici della Camera. “Il Governo a tal fine ha stanziato dei fondi, ma è necessario – sottolinea – anche rivedere il Patto di Stabilità interno per consentire agli Enti Locali che hanno risorse di investirle in interventi di messa in sicurezza e consolidamento antisismico degli edifici pubblici, proprio a partire da scuole e ospedali. È bene ricordare, infatti, che quasi la metà degli edifici scolastici non possiede le certificazioni di agibilità e quasi il 60%, secondo il dossier Ecosistema Scuola di Legambiente, è stato costruito prima dell’ emanazione delle normative antisismiche”. La denuncia della Cgil. “Una tragedia sfiorata ma ampiamente annunciata quella del liceo classico Dettori, perchè le istituzioni hanno chiarissimo il quadro del degrado che caratterizza oltre il 50 per cento delle scuole in provincia di Cagliari (dato che riguarda purtroppo tutta la Sardegna) ma che in questi anni non ha spronato chi governa a intervenire con un piano per l’ edilizia scolastica”. Lo ha dichiarato il segretario della Camera del lavoro Cgil di Cagliari Carmelo Farci, impegnato per anni alla guida della categoria degli edili, la Fillea. La responsabilità diretta è in capo alla Provincia”, prosegue Farci, “ma è chiaro che l’ input deriva anche da scelte regionali, scelte guidate dalla superficialità visto che, a fronte dell’ esigenza di sicurezza che minaccia ogni giorno centinaia di studenti e insegnanti, non vengono destinate risorse specifiche nel bilancio regionale, lasciando tutto a fondi statali, evidentemente insufficienti e spesi per giunta con colpevole lentezza”. Va in questa direzione anche la richiesta avanzata dalla Cgil regionale di un Fondo Unico per le opere pubbliche, che permetterebbe di aprire cantieri subito, per infrastrutture e messa in sicurezza di numerosi edifici, ma che la Giunta regionale, purtroppo, non ritiene strategico. Nel frattempo, la segretaria territoriale della Fillea Cgil Erika Collu sollecita “l’ apertura immediata di cantieri per mettere in sicurezza le scuole più a rischio, investendo prima di tutto le risorse disponibili nell’ immediato, ma predisponendo un piano organico di ristrutturazione di tutto il patrimonio scolastico esistente”. L’ Unione Studenti. “Questo non è che uno dei molti casi in cui la vita stessa degli studenti è messa a repentaglio”. Lo ha dichiararo Giobbe Lahouioui, coordinatore regionale dell’ Unione degli studenti Sardegna, commentando la “tragedia sfiorata” del Liceo Dettori di Cagliari. “Troppe volte”, ha aggiunto, “abbiamo denunciato le condizione spaventose in cui sono ridotte le scuole isolane. Dall’ amianto degli istituti di Sant’ Antioco agli allagamenti dell’ artistico di Quartu, è lampante che la situazione è tragica ed emergenziale”. Già durante le manifestazioni regionali del 15 e del 22 novembre – si legge in una nota – gli studenti avevano lanciato l’ accusa alle politiche regionali per l’ indifferenza e la superficialità con cui si è trattata questa tematica, lasciando in maniera provocatoria un manichino ricoperto di macerie difronte al palazzo regionale e simboleggiare le morti dovute alle mancanze dell’ edilizia scolastica. “Gli studenti sardi sono costretti ogni giorno a studiare in edifici costruiti per il 60% prima degli anni 70, di cui la metà è senza certificato di agibilità e una scuola su dieci è su un territorio a forte rischio idrogeologico” – continua Lahouioui: “Non possiamo tollerare che l’ attenzione sul tema venga posta solo in seguito alle tragedie, non possiamo accettare interventi tampone pagati con la vita dei nostri compagni, pretendiamo immediatamente un piano straordinario di finanziamenti per la messa in sicurezza e l’ ammodernamento di tutte le scuole sarde, perchè non si può morire entrando a scuola”. Il Codacons. “Le scuole italiane cadono a pezzi, e noi lo diciamo oramai da anni”. Il Codacons interviene in merito alla tragedia sfiorata questa mattina al Liceo Dettori. “Il problema delle strutture scolastiche rappresenta una questione irrisolta nel nostro paese – afferma il Presidente Carlo Rienzi – al punto che abbiamo dovuto avviare, e vincere, una apposita class action contro il Ministero dell’ Istruzione, affinchè venisse emanato il piano generale di edilizia scolastica come stabilito dalle leggi. L’ episodio odierno – prosegue Rienzi – dimostra come troppe scuole in Italia non siano sicure e rappresentino un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico”. Il Codacons invita i genitori degli studenti che frequentano il Liceo Dettori di Cagliari e il personale scolastico dell’ istituto a chiedere un risarcimento danni al Ministero dell’ Istruzione, in relazione ai rischi corsi ai mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti scolastici.
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