Crolli, dopo la paura ecco le verifiche
-
fonte:
- La Città
Numerose richieste all`Ufficio tutela pubblica: la mappa del rischio
le macerie di via irno
Prima le scosse di terremoto, avvertite distintamente anche a Salerno. Poi, l`altra sera, il crollo di un fabbricato in via Irno. Superata l`emergenza delle scuole, si è subito aperto un altro fronte di preoccupazione in città. Ora le richieste di verifiche e di sopralluoghi arrivano non solo da dirigenti scolastici e genitori, preoccupati per il mancato adeguamento alle norme di sicurezza delle scuole, ma anche da famiglie che vivono in edifici per civili abitazioni. All`Ufficio tutela pubblica del Comune hanno già programmato una serie di sopralluoghi sollecitati da amministratori e condomini che chiedono di essere rassicurati sulla staticità degli edifici. Ieri nell`elenco figuravano gli stabili di via Crispi, 1; di via Salvo D`Acquisto, 31; di via Ugo Stanzione, 1; del civico 4 di via Andrea Sabatini; di un`altra scuola in via De Gasperi e del civico 33 di Porta Rateprandi nel Centro storico. «E` presumibile che altre segnalazioni – spiegano all`Ufficio tutela pubblica – arriveranno nei prossimi giorni». C`è poi un altro aspetto che desta maggiori preoccupazioni e riguarda sei edifici privati del Centro storico, già lesionati da anni. I proprietari, benché sollecitati dal Comune, non hanno ancora provveduto a ripararli o, almeno, a metterli in sicurezza. Per questi edifici è stata già emessa l`ordinanza sindacale per i lavori in danno. Non c`è tempo da perdere, in quanto costituiscono un pericolo per la pubblica strada. Dunque, provvederà il Comune, che poi si rivarrà sui proprietari. Intanto si è appreso che l`Amministrazione provinciale ha disposto la chiusura di un`ala del Convitto nazionale, che è stata dichiarata inagibile, e che già prima del terremoto necessitava di lavori di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda il crollo dell`ala del fabbricato in via Irno, sembra che sia dovuto non ad un cedimento strutturale dell`edificio, bensì a dei lavori di ristrutturazione in corso. Probabilmente a determinarlo potrebbe essere stato l`uso di un mezzo meccanico. I lavori di ristrutturazione erano stati autorizzati dal Comune e il direttore dei lavori dovrà fornire, a lavori ultimati, una relazione sulla messa in sicurezza dell`edificio. L`area è stata transennata e al Comune assicurano che non costituisce pericolo per la pubblica incolumità. Resta forte, invece, l`attenzione sui lavori di adeguamento degli edifici scolastici alle normativa sulla sicurezza. Gli enti locali (Comuni e Provincia) hanno tempo fino al 31 dicembre 2004 per realizzarli, ma lamentano una carenza di fondi e sollecitano stanziamenti ad hoc da parte del Governo nazionale. Il Codacons ha contestato quest`ulteriore proroga.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA SICURA
