Crolla mentre balla: muore a 16 anni stroncato dall’ ecstasy
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fonte:
- Il Messaggero
tragedia a riccione: lamberto lucaccioni si è sentito male alla discoteca cocoricò. caccia a chi gli ha venduto la pasticca.
IL DRAMMA RICCIONE L’ ecstasy se l’ è portato via in meno di due ore. All’ alba di una domenica di balli. Dentro la pista del Cocoricò di Riccione, la disco mito dei ragazzini che scelgono la riviera romagnola per iniziarsi a essere grandi. Si è sentito male alle tre e mezza Lamberto Lucaccioni, 16 anni, di Città di Castello. Il cuore si è fermato alle 5,40. I genitori sono arrivati in ospedale che i medici si erano arresi, impossibile riaccendere il cuore di Lamberto detto “Prince”, seconda liceo. «Rivoglio il mio bambino, vi prego», l’ urlo disperato della mamma raccontato da Sarah, l’ infermiera che sul web (a Giornalesm.com), ha detto della sua sfida inutile e drammatica contro la droga maledetta. IL MALORE Il ragazzino era in vacanza a Pinarella di Cervia con altri due amici di 17 anni e alloggiava con i genitori di uno dei due. Sabato sera i tre hanno preso il treno per andare a ballare. Lamberto si è sentito male in pista proprio mentre ballava con i compagni, che gli hanno consigliato di andare fuori per una boccata d’ aria. È all’ uscita del Cocoricò, dove c’ è il presidio medico permanente con un’ ambulanza del 118 pagata dalla discoteca, che hanno visitato per la prima volta Lamberto. «Era vigile, ho cercato di parlare con lui», racconta Mauro Bianchi del marketing Cocoricò. «Quando gli hanno misurato la febbre, che aveva alta, era spaventato, ha tentato di dire qualcosa. Era cosciente, ma l’ infermiera ha capito la gravità ed è stato portato in ospedale». LE INDAGINI I carabinieri del radiomobile di Riccione guidati dal tenente Marco Di Donna, indagano ora per morte conseguente ad altro reato, lo spaccio di droga, e hanno raccolto le testimonianze dei due 17enni e i filmati di sorveglianza. In stato confusionale, i due amici si sono contraddetti: uno ha raccontato di averla comprata da uno straniero prima di arrivare al Cocoricò, l’ altro di averla acquistata all’ interno. «Lamberto l’ ha presa sciolta in un bicchiere d’ acqua», hanno detto. E prima avevano giurato che loro quella roba non l’ avevano neanche toccata. Ieri mattina i carabinieri sono tornati al Cocoricò insieme ai due amici di Lamberto per ricostruire i loro spostamenti ed è stata anche effettuata una perquisizione nella casa di Pinarella; mentre il magistrato della Procura di Rimini, Elisa Milocco, ha disposto l’ autopsia. LE REAZIONI Per il locale si sta già valutando l’ ipotesi di sospensione dell’ attività da richiedere al Questore. A favore dello stop si è espresso il Codacons con il presidente, Carlo Rienzi. Il sindaco Renata Tosi ha intanto riunito la giunta e ha annunciato «misure severe», mentre il titolare del Cocoricò, Fabrizio De Meis, ha lanciato un appello. «Il locale – ha detto – ogni anno spende 150mila euro in sicurezza. Vogliamo fare di più, magari con un’ unità cinofila, cani antidroga a spese dell’ imprenditore». Un mese fa il Cocoricò è stato protagonista di un evento (“Sano divertimento” il titolo) all’ auditorium di San Patrignano. Da Sanpa spiegano: «Invitando il Cocoricò pensiamo di aver fatto la scelta giusta convinti solo che con l’ esempio si possa dimostrare ai giovani cosa è il sano divertimento». «La droga ti condiziona la vita e ti manda in pappa il cervello». È questo il messaggio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenuta sulla morte di Lamberto. Al Cocoricò nel dicembre 2004 un 19enne marchigiano morì per overdose da ecstasy, nel dicembre 2011 un 18enne di Cattolica si salvò solo grazie al trapianto di fegato. La sospensione della licenza della disco è già scattata nel 2013 per tre settimane, 15 giorni nel 2011 e due giorni nel 2014. Luca Benedetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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