Crolla la benzina, ma non le tasse
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA – Crollo senza fine per le quotazioni del petrolio, che trascinano al ribasso i prezzi dei carburanti: la benzina precipita sotto quota 1,5 euro al litro e il gasolio sotto 1,4 euro, tornando ai livelli delle prime settimane del 2011. Proseguendo nella discesa apparentemente irreversibile innescata ormai da qualche mese, il greggio ha sfondato ieri la soglia psicologica dei 45 dollari al barile, portandosi così sulle quotazioni registrate durante il mese di aprile del 2009: nel corso della seduta ha poi recuperato, superando il Brent per la prima volta dal 2013, per poi terminare le contrattazioni a quota 45,89 dollari. E i carburanti seguono a ruota: stando alle rilevazioni del Ministero per lo Sviluppo, che realizza una media tra servito, self e pompe bianche, la verde è a quota 1,472 euro al litro, mentre il gasolio è sceso a 1,387 euro. Dal picco di 1,763 del 14 luglio 2014 la benzina è quindi scesa del 16,5%: un pieno per un’ auto di media cilindrata, rispetto alla scorsa estate, costa quindi ben 15 euro in meno. E non solo: nelle aree dove la competizione tra Gdo, no -logo e full self h24 è più accesa, i prezzi si attestano rispettivamente a 1,33 e 1,26 euro al litro. Tuttavia la discesa alla pompa non ha seguito in tutto e per tutto quella del greggio. I prezzi esposti in questi giorni ai distributori, infatti, si avvicinano a quelli di febbraio 2011 e non di aprile 2009, epoca a cui è tornata la quotazione del petrolio. La differenza, come ormai noto, si deve soprattutto al peso del fisco. Rispetto a sei anni fa, infatti, la benzina costa 29 centesimi in più: di questi, ben 24 sono responsabilità dell’ Erario, con gli aumenti delle accise e dell’ Iva che si sono susseguiti per i più disparati motivi in questi anni. Anche per questo le associazioni dei consumatori protestano. Il Codacons, ad esempio, rileva come «nonostante le quotazioni del petrolio abbiano raggiunto i livelli del 2009, la verde – escludendo le pompe no logo – costa sul territorio mediamente 1,542 euro al litro (1,448 il gasolio). Ciò significa che ogni automobilista, rispetto ad aprile 2009, paga oggi per un litro di benzina 0,357 euro in più (+0,407 per il diesel), con un maggior esborso per il pieno di carburante pari a 17,85 euro (verde) e 20,35 euro (diesel)». «Accise, tasse e maggiore Iva hanno il loro peso sul prezzo dei carburanti rileva a tal proposito il presidente dell’ associazione consumatori, Carlo Rienzi – ma riteniamo ci siano ancora elevati margini per far scendere i prezzi alla pompa e consentire così più cospicui risparmi ai consumatori».
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