13 Febbraio 2014

Crolla intonaco in classe, feriti 3 bimbi

Crolla intonaco in classe, feriti 3 bimbi

PALERMO – L’ intonaco del soffitto di una classe della scuola elementare in via Bragaglia, a Palermo, è crollato. Tre alunni della classe IV C sono rimasti feriti perché colpiti da grossi pezzi d’ intonaco e sono stati già medicati dal personale del 118. Sul posto sono giunti i carabinieri, il personale del 118, vigili urbani e vigili del fuoco. “Le scuole italiane cadono a pezzi, e noi lo diciamo oramai da anni. Il problema delle strutture scolastiche rappresenta una questione irrisolta nel nostro Paese – afferma il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi – al punto che abbiamo dovuto avviare, e vincere, una apposita class action contro il Ministero dell’ Istruzione, affinché venisse emanato il piano generale di edilizia scolastica come stabilito dalle leggi. L’ episodio odierno dimostra come troppe scuole in Italia non siano sicure e rappresentino un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico”. Il Codacons invita dunque i genitori degli studenti che frequentano la scuola coinvolta nell’ incidente e il personale scolastico dell’ istituto a chiedere un risarcimento danni al Ministero dell’ Istruzione, in relazione ai rischi corsi ai mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti scolastici. “Ora basta” tuona la “Rete degli studenti” che ribadisce l’ urgenza di interventi sull’ edilizia scolastica. “Nel nostro Paese – ricorda Daniele Lanni, Portavoce Nazionale della Rete degli Studenti – più di una scuola su due non è a norma. È uno scandalo, un emergenza nazionale. Anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia. Troppo spesso sentiamo notizie come questa, e non siamo più disposti ad aspettare l’ ennesima tragedia. Si intervenga immediatamente”. “La situazione – continua Lanni – è insostenibile. Lo diciamo da anni: non si può avere paura di andare a scuola. Chiediamo da anni che venga completata l’ anagrafe nazionale degli istituti scolastici, così da avere un quadro chiaro e che ci si muova subito per rimettere in sesto gli edifici che non sono a norma. Non si può più attendere”. La Rete degli Studenti esprime quindi la propria vicinanza alle famiglie degli studenti feriti. “Mentre la discussione nel Paese sembra guardare altrove, chiediamo invece – conclude – che si pensi ai veri problemi del Paese, a partire dal mondo dell’ Istruzione e dalla sicurezza nelle Scuole”.

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