Crolla il tetto della scuola di Cordenons
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fonte:
- Il Piccolo
CORDENONS Tragedia sfiorata a Cordenons. Una parte della copertura della scuola elementare è crollata la notte scorsa finendo nel corridoio del secondo piano. Il fatto è accaduto poche ore prima che i 400 alunni rientrassero in classe per il nuovo anno scolastico. La campanella avrebbe dovuto suonare alle 8 di ieri mattina. Il sindaco Mario Ongaro ha disposto la chiusura dello stabile sospendendo le lezioni per l’ intera settimana. Sulle cause del cedimento i vigili del fuoco stanno indagando. «Siamo persuasi che il cedimento strutturale della copertura della scuola elementare possa essere stato causato dal collasso della trave portante in legno, probabilmente a causa dell’ usura e degli agenti atmosferici», ha dichiarato alle agenzie di stampa Andrea Lenarduzzi, funzionario dei vigili del fuoco che ha effettuato un sopralluogo nella scuola e ha disposto l’ immediata evacuazione dell’ intero plesso, non solo dell’ ala interessata dal crollo. «Fino a che non avremo scongiurato la possibilità di cedimenti di altre parti della struttura – ha fatto sapere l’ ingegnere – nessun alunno o insegnante potrà utilizzare l’ istituto». Le operazioni di evacuazione si sono svolte in maniera ordinata. Le uniche difficoltà hanno riguardato le comunicazioni alle famiglie. Il Comune di Cordenons sta studiando dove ospitare le classi nelle prossime settimane, fino a quando si potrà procedere alla riparazione della copertura, per la quale si prevedono tempi lunghi. Intanto, Danilo Narduzzi, capogruppo Lega Nord in Consiglio regionale, ha fatto sapere: «Attendiamo che il sindaco ci comunichi gli esiti degli esami in corso. Appena in possesso dei numeri, inoltreremo una richiesta di contributo in Regione. Contiamo di reperire le risorse necessarie già con la prossima Finanziaria. In ogni caso saremo sempre al fianco della comunità». Sul crollo di Cordenons è intervenuto anche il Codacons che ha ribadito come l’ allarme sulla sicurezza lanciato alla vigilia dell’ inizio dell’ anno scolastico fosse fondato. «In base alle nostre stime – afferma il presidente Carlo Rienzi -, il 70% degli istituti italiani non è sicuro. Ciò non solo per la mancanza dei certificati di agibilità e di prevenzione incendi, ma anche a causa del fenomeno delle “classi pollaio”, che rende le aule sovraffollate e quindi potenzialmente pericolose, e comunque non a norma. Il ministro Profumo ha risposto al nostro allarme affermando che le scuole devono essere aperte, ma se gli istituti cadono a pezzi, diventano un pericolo per l’ incolumità di studenti, insegnanti e personale scolastico. Per tale motivo rinnoviamo l’ invito ai sindaci di tutta Italia a disporre la chiusura temporanea di quelle scuole che non rispettano la normativa di sicurezza».
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