6 Marzo 2012

Crolla il palco della Pausini: un operaio muore schiacciato

Crolla il palco della Pausini: un operaio muore schiacciato

 
REGGIO CALABRIA È il secondo incidente mortale in tre mesi. A dicembre era stato il giovane operaio Francesco Pinna ad essere travolto e ucciso dal crollo del palco che stava allestendo per il concerto di Lorenzo Jovanotti a Trieste. Ieri, un altro operaio di 31 anni, Matteo Armellini, di Roma, è morto ed altri due sono rimasti feriti nel crollo di una struttura del palco che in serata avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini al Pala Calafiore, il Palasport di Reggio Calabria. La tragedia è avvenuta in un attimo: un cedimento ha fatto crollare e scivolare la struttura metallica sovrastante il palco con una violenza tale da danneggiare anche le gradinate in cemento. Nella caduta, la struttura ha trascinato con se alcuni operai che si trovavano in cima a sistemare le luci e ne ha investiti altri, a terra. Tra loro c’ era Armellini, dipendente della coop «Insieme», di Castelvecchio Subequo, L’ Aquila: colpito alla testa, è morto sul colpo. Gli altri suoi colleghi anche loro romani, Pablo Consoli (33), e Pablo Cesareo (27), sono rimasti feriti. Il primo ne avrà per 30 giorni per la frattura di spalla e omero, l’ altro ha riportato solo contusioni. Drammatico il racconto di uno dei lavoratori coinvolti: «Siamo venuti giù di botto, sono finito per terra in un secondo», ha raccontato Luca B., un tecnico che si occupa dell’ ancoraggio dei motori del palco. «Ero sul tetto del palco quando tutto è venuto giù. Anche io, insieme agli altri, ho soccorso Matteo, ma tutti abbiamo capito che eravamo di fronte ad una tragedia. Il tetto del palco era a circa 15 metri di altezza e a venir giù, senza farci niente, siamo stati in quattro». Ora si tratta di capire se la colpa del crollo sia imputabile al parquet del Pala Calafiore, che non avrebbe retto il peso, o se si sia trattato di un errore di progettazione o montaggio della struttura. Il concerto è stato annullato e la Procura di Reggio Calabria ha aperto un’ inchiesta per omicidio colposo, disponendo il sequestro di tutta la struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini della polizia scientifica. Sconvolta la cantante. «Il nostro lutto è totale. E devastante», ha scritto la Pausini su internet: «Matteo era un rigger, un tecnico esperto, un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di tutti. Sono vicina alla sua famiglia e alla sua fidanzata con tutto il mio cuore. Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo». La seconda tragedia in tre mesi, però, non passa inosservata. Jovanotti, su tweeter, evidenzia la necessità di una «discussione molto seria tra organismi competenti su come possiamo migliorare il livello di sicurezza». Interventi contro le «morti bianche» sono invocate da partiti e sindacati. Assomusica chiede ai cantanti di investire più nella sicurezza che in costosi effetti speciali. Per il Codacons un crollo «può essere una tragica fatalità, ma due sono l’ indizio di qualcosa che non quadra», Mentre è polemica sulle responsabilità.



 

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