30 Agosto 2017

Crociata sui vaccini tutti contro Emiliano “Tradisce la scienza”

IN Puglia scoppia di nuovo la guerra sui vaccini. L’ apertura delle porte della Regione alle associazioni No vax decisa dal presidente Michele Emiliano, scatena polemiche pesanti sia sul fronte politico che fra i medici e i sindacati. La decisione del governatore di dialogare con gli antivaccinisti, sostenendo eventuali loro ricorsi alla Corte costituzionale per bloccare il decreto legge Lorenzin che introduce l’ obbligo per dieci vaccinazioni (pena l’ esclusione degli alunni dalle scuole) non va giù prima di tutto alla maggioranza in consiglio regionale e anche agli stessi colleghi di partito del governatore. «Emiliano sbaglia, anche perché in questo modo rischia di creare ulteriore confusione» afferma Fabiano Amati, consigliere regionale dem, primo firmatario della legge regionale che avrebbe introdotto l’ obbligo vaccinale. Una norma poi ritirata in vista dell’ approvazione della legge nazionale. «Io – prosegue Amati – sono il più insospettabile sull’ argomento, avendo promosso la legge, le audizioni, l’ ordine del giorno, interpellato e letto i dati, combattuto un’ aspra battaglia contro la credulità popolare, credo che il mio curriculum sia ineccepibile. La mia è un’ opinione basata sulla scienza». Anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Paolo Campo, chiamato in causa dal collega dem Sergio Blasi, non appoggia la posizione di Emiliano in tema di vaccini: «A marzo scorso abbiamo sottoscritto una proposta di legge regionale che andava nella direzione opposta». Per Campo tuttavia «è difficile farsi opinioni a prova di bomba su un tema sensibile come questo. Se il presidente ha preso questa posizione vuol dire che ha ascoltato la voce di molti pugliesi ». Quanto all’ opposizione non può che approfittare dell’ occasione per attaccare il presidente: «Un magistrato in aspettativa che di fatto spinge ad avversare una legge dello Stato, inseguendo grillini e populisti di ritorno utilizzando gli stessi metodi suscita non poche perplessità » fa notare Giannicola Deleonardis a capo del gruppo di Area Popolare, mentre il fittiano Luigi Manca chiede che venga convocato subito un consiglio regionale monotematico sul tema «e Emiliano chiarisca il ruolo dell’ avvocatura nel sostegno ai ricorsi». I Cinque Stelle invece, vedono sottratto dal governatore uno dei loro cavalli di battaglia. Per questo i consiglieri pentastellati provano ad alzare la posta in gioco: «Sui vaccini Emiliano continua a dire tutto e il contrario di tutto. Se davvero vuol fare qualcosa per i pugliesi dia seguito alla nostra mozione con cui si chiede alla Regione di impugnare il decreto davanti alla Corte costituzionale». Ma la scelta di Emiliano di dare credibilità alle associazioni no vax non scatena polemiche solo nel mondo politico. Il presidente dell’ Ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, stabilisce limiti netti per la discussione: «Credo sia opportuno che la politica faccia un passo indietro nel rispetto delle prerogative della scienza, per evitare di prestare il fianco a chi con ingiustificato scetticismo alimenta confusione e paura nei cittadini ». Posizione condivisa anche da Giuseppe Porro, presidente dell’ associazione Acrep Sanità Italia: «I politici smettano di polemizzare sui vaccini». E mentre il Codacons, contrario al decreto Lorenzin, incalza il governatore («Bene le parole, ora ci aspettiamo i fatti, Emiliano faccia ricorso alla Corte costituzionale »), anche dal fronte sindacale si sollevano voci di protesta: «La polemica – accusa Gianni Verga, segretario della Uil Scuola Puglia – è incredibile ». In serata però lo stesso Emiliano prova a chiarire la sua posizione. Nel corso di un incontro con alcuni componenti della Commissione regionale vaccini «si è ritenuto di prevedere un rafforzamento delle attività comunicative volte a informare le famiglie sulla funzione insostituibile dei vaccini per invitarli a vaccinare con consapevolezza i propri figli». Inoltre la Regione lavora per programmare un supporto ai servizi vaccinali e conferma «pieno convincimento e impegno in merito alla necessità di raggiungere le coperture vaccinali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Ma alla commissione vaccini il governatore garantisce “Pieno convincimento sulla massima copertura” Michele Emiliano.

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