14 Gennaio 2012

Criteri più larghi per le aperture in arrivo ci sono 250 nuovi presidi

Criteri più larghi per le aperture in arrivo ci sono 250 nuovi presidi

Con le novità introdotte dal decreto Monti, ci sarà una farmacia ogni 3mila abitanti. Attualmente il quorum è di una farmacia ogni 4mila abitanti nelle città sopra i 12.500 abitanti, una ogni 5mila al di sotto di questa soglia. COME È In Sicilia le farmacie sono 1400, solo a Palermo 320. Con la liberalizzazione proposta dal governo, nel capoluogo siciliano potrebbero aprire 49 nuove farmacie. Mentre in tutta la regione ci sarebbe un aumento di circa 250 unità. LE REAZIONI «Finalmente anche i laureati che non sono figli di farmacisti avranno la possibilità di diventare titolari di un´attività e il prezzo per i farmaci di fascia C si abbatterebbe di circa il 20 per cento», spiega Luigi Ciotta, presidente regionale dell´Adoc. Una prima fase di liberalizzazioni ha interessato nel 2006 i farmaci da banco e ha portato all´apertura negli ultimi sei anni di 415 parafarmacie in Sicilia, su un totale nazionale di 3.823. Oggi e domani in piazza Politeama a Palermo Federfarma allestirà alcuni gazebo informativi. «Si è detto di tutto in questi giorni – spiega Marina Lo Casta, di Federfarma Palermo – adesso tocca a noi spiegare le nostre ragioni contro la liberalizzazione». In Sicilia i costi del carburante sono tra i più alti d´Italia, tanto che ieri l´assessore all´Economia Gaetano Armao ha presentato un esposto all´antitrust per accertare se esistono degli accordi tra le imprese che penalizzano l´Isola. COME È Nell´Isola ci sono attualmente 2.400 distributori, negli ultimi 14 anni c´è stato un aumento di 200 impianti. Mentre sono 15 i rivenditori, tra piccoli marchi e multinazionali, presenti sull´isola. Nella proposta di liberalizzazione del governo Monti è prevista la possibilità per i benzinai (sia proprietari che non, ma in misura diversa) di acquistare benzina, gasolio e gpl liberamente, anche da rivenditori diversi rispetto al marchio dell´impianto. LE REAZIONI «Se aggiungiamo all´aumento della concorrenza anche una razionalizzazione delle rete degli impianti, il costo al litro potrebbe abbattersi anche di 20 centesimi», spiega Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori. «L´unico che pagherà le conseguenze sarà il gestore – ribatte Edoardo Brancato, segretario regionale del sindacato Figisc – quello che serve è una modernizzazione della rete degli impianti». COME È Le sedi notarili in Sicilia sono attualmente 480. A Palermo la più alta concentrazione con 105 notai, seguono i distretti di Catania (92), Messina (57), Agrigento e Sciacca (41), Trapani (41), Caltanissetta e Gela (26), Enna e Nicosia (21), Termini Imerese (16). Sono vacanti però circa un´ottantina di sedi, soprattutto dei distretti più piccoli. L´ultimo aumento della pianta organica risale al 2005. Col decreto liberalizzazioni, nei prossimi due anni, verrebbero messi a concorso mille nuovi posti. Verrebbero abolite le tariffe professionali e ampliata l´area di competenza territoriale in cui il notaio può esercitare. LE REAZIONI «Paradossalmente la liberalizzazione, abolendo le tariffe ministeriali che erano a garanzia degli utenti, potrebbe portare a un aumento delle tariffe», denuncia Giuseppe Pilato, presidente del comitato regionale dei notai. «Attenzione però a mantenere alto il livello della preparazione, altrimenti per gli utenti i danni potrebbero essere irreparabili», sottolinea Lillo Vizzini, di Federconsumatori. In Sicilia ci sono 25mila avvocati, la metà di quanti esercitano nell´intera Francia, tanti quanti affollano il foro di Roma. In testa Palermo e Catania, con circa 4800 legali per parte. COME È Nel capoluogo siciliano sono uno ogni 140 abitanti. Negli ultimi dieci anni nell´Isola si è registrato un aumento del 150 per cento, in tutta Italia i nuovi avvocati sono stati 150mila. Con il decreto Monti anche per loro cadrebbero le tariffe professionali e si aggiungerebbe l´obbligo di produrre un preventivo, prima di ricevere il mandato, nel quale indicare sia la tariffa offerta, sia l´esistenza di un´assicurazione per eventuali danni provocati al cliente. LE REAZIONI Secondo Francesco Greco, presidente dell´ordine degli avvocati di Palermo, «l´abolizione delle tariffe minime e massime andrà a vantaggio soprattutto dei poteri forti. Solo gli studi che riusciranno a competere a prezzi bassi – afferma Greco – continueranno ad esercitare». Di diverso avviso le associazioni dei consumatori. Per Codacons e Adoc la liberalizzazione delle tariffe dei professionisti porterà a un risparmio medio per famiglia di 200 euro.

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