28 Ottobre 2012

CRISI:CODACONS, “CARO ESTINTO” QUANTO COSTI, +15,7% SPESE FUNEBRI

 CRISI:CODACONS, “CARO ESTINTO” QUANTO COSTI, +15,7% SPESE FUNEBRI

(AGI) – Roma, 28 ott. – In periodi di crisi economica e spending review uno dei pochi settori che in Italia non registra flessioni del fatturato e’ quello dei servizi funebri, comparto che vede impegnate circa 25mila imprese. Lo afferma il Codacons, che ha svolto una accurata indagine sul business del caro estinto. Mediamente un funerale, tra bara, carro funebre, fiori, servizi vari, costa in Italia 4.050 euro, escluso l’acquisto del loculo – spiega l’associazione – Una cifra in crescita del 15,7% rispetto a 3 anni fa. Qualora per un funerale ci si avvalga dei servizi comunali, il costo complessivo si riduce del 25/30%, a seconda delle zone di residenza. Da qualche anno a questa parte stanno prendendo piede i cosiddetti funerali “low cost”, che consentono di ridurre sensibilmente la spesa limitando al minimo i servizi e gli accessori , per un costo complessivo al di sotto dei 1.500 euro (escluse tasse e servizi cimiteriali).
Il costo di un funerale e’ comunque estremamente variabile e dipende dalle tante voci che lo compongono: per una bara, infatti, si puo’ spendere da un minimo di 500 euro fino ad oltre 15.000 euro, a seconda della tipologia della cassa, del legno, del rivestimento interno, degli inserti scelti, ecc. Mediamente in Italia il costo di una corona di fiori varia dai 100 ai 200 euro, quello di un cuscino dagli 80 ai 150 euro, quello della lapide dai 500 ai 1500 euro, mentre per gli annunci mortuari si spende dai 300 ai 1000 euro.
Un funerale costa nelle citta’ del sud Italia mediamente il 15-20% in piu’ rispetto al resto d’Italia. Questo perche’ l’ultimo saluto al defunto e’ una cerimonia particolarmente sentita nel Mezzogiorno, che induce i parenti dell’estinto a non rinunciare ad alcun accessorio e a scegliere servizi di un certo livello. Anche per questo e’ cresciuto negli ultimi anni il numero di coloro che scelgono di pagare una cerimonia funebre a rate, scelta compiuta oggi dal 35% degli italiani. In alcune citta’ del sud Italia, ad esempio Napoli, l’evento e’ cosi’ sentito che e’ possibile far partecipare ad un funerale dei “figuranti” i quali, dietro pagamento, accompagnano il feretro piangendo e inscenando disperazione, cosi’ da rendere piu’ tragica la scomparsa del defunto. Per risparmiare sui costi totali delle esequie si opta sempre piu’ per la cremazione: nel 2011 sono state in Italia 80mila, pari al 10% del totale dei funerali. I costi della cremazione consentono infatti forti risparmi e le tariffe sono fisse e variano da comune a comune, da 230 euro a un massimo di 578 euro. Forti le differenziazioni sul territorio: a Milano vengono cremati il 65% dei defunti, a Palermo solo lo 0,2%

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